Sicurezza
Ulivagnoli: ci volevano le primarie
«Continuano a pesare le scelte di pochi e questa è una catastrofe»
SAN MARCELLO. Il Pd ha già presentato ufficialmente il proprio candidato e i manifesti che propongono Silvia Cormio sono su tutti i muri della montagna. L'altro centro sinistra si è presentato venerdì scorso nella sala Baccarini e il candidato è Davide Ferrari. Per la prima volta da quando esiste il maggioritario il centro sinistra corre diviso con due liste distinte. Chi non prenderà parte a questa tornata elettorale è l'assessore David Ulivagnoli che in un comunicato pubblicato anche su Facebook a chiusura della querelle che l'ha visto protagonista, ma non candidato dal Pd, torna sulla questione con una lettera polemica sui suoi rapporti sempre più tesi con il gruppo dirigente montano.
«Fino a 4-5 anni fa c'erano più di 60 ragazzi, tra i 18 e 30 anni, che si occupavano di politica, esisteva la sinistra giovanile, di questi, oggi, ad impegnarsi in politica siamo rimasti non più di 5 e questa è stata una vera e propria catastrofe dal punto di vista politico il cui perché risiede e ristagna nelle scelte politiche di pochi che continuano a permanere».
«Il voto delle primarie – continua Ulivagnoli – avrebbe avuto diverse e più convincenti basi di veridicità e di credibilità. In questa battaglia non ho e non abbiamo perso: sono stati sconfitti tutti coloro che hanno rinunciato ad un confronto leale, aperto, trasparente, democratico».
A conclusione della lettera Ulivagnoli ringrazia chi lo ha appoggiato e dichiara di voler lavorare «affinchè alle prossime elezioni comunali di San Marcello si vada a votare, possibilmente votando dalla parte giusta».
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