Finanza
Marco Niccolai: lineari le scelte della dirigenza
PISTOIA. Chi non si dimostra troppo impressionato dalla bufera polemica che scuote il partito è il segretario provinciale Marco Niccolai. «In parte certe difficoltà in questa fase sono fisiologiche...
PISTOIA. Chi non si dimostra troppo impressionato dalla bufera polemica che scuote il partito è il segretario provinciale Marco Niccolai.
«In parte certe difficoltà in questa fase sono fisiologiche – dice – ma giudico il lavoro delle dirigenze impegnate nelle scadenze elettorali approfondito attento e capillare. I comportamenti sono stati lineari e forse proprio questo hanno provocato qualche problema in più. L'assemblea ha dato dei criteri, ora bisognerà vedere la loro concretizzazione, nel quadro di una discussione che parte da quelle decisioni.
Ha letto la lettera di Giacomelli?
Sì. Che i militanti del Pd e a maggior ragione i dirigenti dovessero sostenere candidati del partito mi sembra un pronunciamento prima di tutto di buon senso. D'altronde se si sta in un partito, ci si crede. Mi dispiace che quel pronunciamento sia stato disatteso: certi comportamenti non rilevano sul piano formale ma su quello politico sì.
Bartoli e i suoi non escludono candidature autonome.
È una ipotesi che non voglio neppure prendere in considerazione, lui stesso in assemblea comunale ha detto che avrebbe tenuto fede al patto delle primarie. Più in generale, nessuno mette in discussione che ci debba essere una rappresentazione delle diverse sensibilità presenti nel partito, la discussione è su come fare queste scelte. Il pluralismo è certamente garantito, poi è da vedere come verrà declinato. Credo che se c'è o no il pluralismo non dipende dalla presenza di una persona in lista.
E la vicenda di San Marcello, dove la candidatura di Silvia Cormio ha incontrato resistenze soprattutto dentro il partito?
Nei giorni scorsi l'assemblea comunale si è espressa all'unanimità per la Cormio e con questo gli aspetti formali dovrebbero essere stati sanati. Purtroppo non è stato possibile trovare un'intesa con le altre forze politiche, che legittimamente hanno fatto un'altra scelta. All'interno del partito la scelta della Cormio è stata contestata per la verità sulla stampa e via e mail. Abbiamo fatto assemblee sul territorio: era quello il momento legittimo per sollevare dei problemi, ma nessuno l'ha fatto. Mi chiedo perché.
(f.cl.)
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