«La questura va dichiarata inagibile»
Dopo la lettera di Manzo al ministro, il sindacato di polizia Coisp chiede un intervento immediato
PISTOIA. Mentre cresce la mobilitazione del fronte a favore del progetto del nuovo polo della sicurezza all’ex Breda, arrivano nette prese di posizione sull’allarme lanciato dallo stesso questore Manzo, che in una lettera al ministero dell’Interno, ha denunciato le carenze in materia di sicurezza dell’edificio che ospita l’attuale questura di via Macallè.
In una nota della segreteria regionale, il sindacato di polizia Coisp chiede un intervento degli organi competenti «per decretare l’inagibilità» dell’edificio ed «adottare i provvedimenti interdittori conseguenti», fino a valutare «l’ipotesi del sequestro dell’immobile». «Dopo che è stata resa nota agli organi di stampa la nota del questore di Pistoia – si legge nel documento – con la quale il predetto rende edotto nuovamente il superiore ministero della impossibilità di rendere conforme alla normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro l’attuale palazzo di via Macallè ove è ubicata la questura diPistoia, il Coisp auspica che lunedì accedano presso la questura gli organi competenti per decretarne l’inagibilità». Il Coisp fa notare che «per violazioni di minore gravità, a carico dei privati vengono adottati detti provvedimenti, come previsto dalle leggi vigenti».
Nella sua lettera al ministro, il questore ricorda le grandi attenzioni che sono state prestate nel corso degli anni al tema della sicurezza dell’immobile della questura, ma che le carenze restano gravissime: «Può ragionevolmente presumersi – scrive Manzo – che tante carenze potenzialmente pericolose per la sicurezza dei lavoratori, non siano state ribadite con particolare rigore da parte di tutti gli addetti alla sicurezza proprio in considerazione dell’immintente realizzazione della nuova sede. È’ opportuno comunque evidenziare – prosegue il questore – come, anche a seguito della realizzazione di tutti gli interventi di adeguamento alla normativa di sicurezza sui luoghi di lavoro, non si potrà mai raggiungere una piena sicurezza della questura, ciò in considerazione della sua conformazione e struttura, del tutto inadeguata e non funzionale all’uso di un ufficio pubblico ed in particolare di un ufficio di polizia».
Tra i tanti problemi citati dal questore Manzo, si parla di «distacco di intonaco e laterizi» da una parete. Il cortile attiguo ai garage «malridotto ed addirittura condiviso con abitazioni private dalle quali è possibile introdursi direttamente nella struttura». E poi l’unica scala interna dell’edificio, su 8 piani privi di impianti anticendio, un ascensore piccolo non utilizzabile da disabili, la mancanza della sala di attesa per i cittadini. A causa della mancata esecuzione di interventi richiesti, non si è potuto rinnovare il certificato di prevenzione incendi dell’autorimessa e il servizio mensa è stato dismesso.
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