Il Tirreno

Pistoia

Con l’Imu meno soldi per il nostro Comune e più tasse ai cittadini

di Marco Innocenti
Con l’Imu meno soldi per il nostro Comune e più tasse ai cittadini

Il sindaco Berti preoccupato per il bilancio, i lavori per Gello, lo stop al trasferimento della questura e la vertenza Breda

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PISTOIA. L’uscente amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Berti conta di lasciare ai successori un avanzo di bilancio di 1,7 milioni sul 2011 da utilizzare per investimenti, ma già dal 2012 saranno guai per l’ente a causa dei tagli imposti dal governo ai Comuni e per i cittadini e gli imprenditori (agricoltori, artigiani, industriali e commercianti) che subiranno veri e propri salassi per l’Imu. Non è certo tranquillizzante il quadro che fa Berti.

«Sull’esatta consistenza dei nuovi tagli dopo quelli imposti da Tremonti e sull’applicazione dell’Imu attendiamo risposte che il governo ha rimandato al febbraio 2013. Siamo quindi costretti a navigare a vista, secondo stime e proiezioni, ma senza reali certezze».

Cosa dicono i vostri conti?

«Sicuramente i tagli non saranno inferiori rispetto ai 5 milioni di euro già previsti nel 2012. Per l’Imu abbiamo una previsione di incasso virtuale da parte del governo, basata sulle valutazioni dell’Agenzia del Territorio e nell’irrealistica ipotesi che tutti i contribuenti paghino. Per Pistoia il presunto introito dovrebbe essere di 34,4 milioni, il 50% dei quali andrebbe allo Stato. Consideri che nel 2011 abbiamo incassato dall’Ici 13,5 milioni: secondo il governo al Comune dovrebbero rimanere, con l’Imu, 17,2 milioni. Per noi queste stime non tengono conto della realtà: pensiamo che il Comune incasserà meno, mentre i cittadini dovranno pagare di più. A guadagnarci sarà solo lo Stato centrale, nonostante il governo dica che ci sarà poi una compensazione tra i Comuni che hanno preso di più e quelli che hanno avuto di meno».

Teme che il gettito effettivo dall’Imu, tolto il 50% che andrà a Roma, sarà inferiore ai 13,5 milioni dati dall’Ici?

«Penso che sarà così, anche valutando i margini di manovra. Per la prima casa potremo considerare fino a due decimali in più, ciascuno dei quali dovrebbe dare 500mila euro. Sugli altri immobili possiamo aumentare la tassa fino a 3 punti percentuali, ognuno dei quali porterebbe 3milioni di euro. Al massimo sono 10 milioni. Anche aggiungendoli ai 13,5 frutto dell’Ici nel 2011, non vedo come potremmo arrivare ai 34,4 milioni ipotizzati dal governo. Ripeto: il Comune rischia di avere meno, nonostante l’accresciuta pressione fiscale sui contribuenti. Gli uffici stimano che nel bilancio del Comune per il 2012 mancheranno da 5 a 9 milioni rispetto al passato».

È sicuro che ce la farete a lasciare alla nuova giunta l’avanzo di 1,7 milioni sul bilancio del 2011?

«Penso di sì, ma dovremo chiudere il contratto per l’alienazione della sede universitaria alla Fondazione Caript. Il contratto è pronto, c’è stato uno stop dopo un cedimento nell’immobile sottoposto alla valutazione dei tecnici delle due parti contraenti. Ora tutto pare chiaro e confido di siglare il contratto entro il 30 aprile».

Ha considerato, per il nuovo bilancio, anche il previsto calo di ricavi dagli oneri di urbanizzazione?

«Sì, calcoliamo che dai 4 milioni del 2011 scenderanno a 2,5 per la crisi dell’edilizia, sulla quale pesa l’ostruzionismo dell’opposizione che non ha permesso di approvare il nuovo regolamento urbanistico. Per raccattare demagogicamente qualche voto, il centrodestra accentua non solo il minore introito dagli oneri, ma soprattutto la crisi delle imprese e i disagi dei cittadini, le cui pratiche sono bloccate. E se la nuova giunta non approverà il regolamento entro il marzo del 2013, in tempi stretti, scadranno i vincoli della salvaguardia e saranno altri guai».

Problemi ci saranno anche per l’approvvigionamento idrico, vista la siccità e lo stop all’invaso di Gello. Non le pare che l’amministrazione abbia qualcosa da rimproverarsi nella progettazione fermata dall’Autorità di Bacino?

«L’osservazione dell’Autorità è corretta perché manca la nuova relazione idraulica, un aspetto sottovalutato. Ma siamo di fronte a un parere negativo, non ad una bocciatura del progetto che provvederemo subito ad integrare d’intesa con l’Autorità. Il problema vero è quello dei finanziamenti. Alla luce del referendum, Publiacqua deve riorganizzare le proprie strategie e capire quale sarà la remuneratività degli interventi. Mi auguro e penso che quello di Gello resti una priorità e che si possa attingere anche alle risorse che la Regione prevede nella legge che consente di cofinanziare queste opere. Se tutto va bene, spero di fare la gara entro il mandato per vedere il cantiere aperto entro l’anno».

I rapporti con il governo non paiono dei migliori, non solo per l’Imu. Pesano le vicende della nuova Questura e dell’AnsaldoBreda. Partiamo dalla prima: cosa intende fare dopo il no di Roma al trasferimento nella nuova sede, quasi pronta?

«Il governo ha fatto un provvedimento generale senza valutare situazioni particolari come quella di Pistoia. Sono in stretto contatto con il ministero e sto scrivendo al prefetto per annunciargli nuove iniziative. Apriamo un fronte sul tema sede della Questura e della sicurezza dei cittadini e mi auguro che il governo capisca. Oltretutto si profila un pesante contenzioso legale con la ditta che ha investito milioni per i lavori, sulla base di precisi contratti. L’immagine dello Stato rischia di uscirne a pezzi, specialmente ora che anche il questore dice che l’attuale sede non rispetta le norme sulla sicurezza».

Sulla Breda il ministro Passera e il governo latitano. Non si capisce se la situazione è più drammatica o confusa.

«Difficile negarlo. Il governo deve battere un colpo, prendere in mano il bandolo della matassa e dire quale strategia intende seguire per l’azienda e il polo ferroviario più in generale. Domani intanto terremo il consiglio comunale straordinario al quale parteciperanno soggetti esterni come il vescovo Mansueto Bianchi, il presidente della Regione Enrico Rossi, i parlamentari Vannino Chiti e Lido Scarpetti, la presidente della Provincia Federica Fratoni e anche un rappresentante della Breda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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