Finanza
“Città per Te” ci prova e corre da sola
Pratesi non si candida: «Ora sarebbe controproducente». Raccoglierà le adesioni Catalano
QUARRATA. La lista ci prova. Dopo l’uscita dalla coalizione “Insieme per Quarrata”, “Città per Te” proverà a correre da sola per presentarsi alle elezioni amministrative di maggio. La decisione è stata presa venerdì sera nell’ambito di un’assemblea alla Civetta in cui la lista aveva chiamato ad esprimersi simpatizzanti ed elettori.
L’ordine del giorno era uno solo: scegliere se ritirarsi dalla scena politica, oppure tentare la corsa solitaria. La seconda opzione è stata quella prevalente, ma adesso i membri della lista dovranno contare le proprie forze. Sia Gabriele Pratesi, candidato a sindaco alle ultime primarie della coalizione centrista, che Andrea Bagattini, candidato alle scorse amministrative, hanno fatto un passo indietro: Pratesi non si candiderà come sindaco, anche se rimarrà a disposizione della lista, e anche Bagattini per il momento ha scelto di rimanere in disparte a guardare come si svilupperanno le cose nei prossimi giorni.
«Io avevo un “piano A” – spiega Bagattini – che era la coalizione con Udc e Fli. Un “piano B” non c’era. Dal momento che la prima ipotesi è caduta, devo capire cosa accadrà prima di prendere impegni e posizioni».
La scelta della lista di uscire dalla coalizione centrista, che essa stessa aveva contribuito a far nascere insieme a Fli e Udc, è stata presa pochi giorni dopo la notizia dell’avviso di garanzia recapitato al candidato sindaco Alessandro Cialdi, indagato per un presunto falso nella presentazione delle pratiche per un condono della ex mostra Martini di via Montalbano.
A fare allontanare la lista non è stato l’avviso in sé, quanto il fatto che Cialdi non abbia comunicato agli alleati di essere indagato appena ricevuta l’informazione di garanzia e di chiusura delle indagini. «Non dò la mia diponibilità a candidarmi – spiega Pratesi – perché sarebbe controproducente per la lista: voglio mettere a tacere le voci che hanno interpretato l’uscita dalla coalizione come una mia volontà di fare il sindaco a tutti i costi, dopo la sconfitta alle primarie. Non è così. Ora ci sarà da lavorare molto per trovare una squadra forte che porti avanti il progetto. La decisione presa in assemblea non deve essere un “armiamoci e partite”, ma un impegno serio da parte dei membri della lista e anche di persone nuove». A raccogliere le adesioni penserà il consigliere Luigi Catalano.
Marta Quilici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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