Sicurezza
L’abbraccio di Vauro a Vettori
Il vignettista fa visita in oncologia al presidente del consiglio comunale
CARRARA. Vauro Senesi ospite del reparto di oncologia, per uno degli ormai noti appuntamenti con "Chi c'è c'è". Ad accoglierlo, poltrone rosse ed una bella mostra fotografica sulla Russia che fu. «In omaggio al tuo comunismo», ha scherzato il primario Maurizio Cantore. E chi teneva a definirsi comunista era anche Marco Vettori, il presidente del consiglio comunale di Pistoia ricoverato in reparto a Carrara e vecchio amico del vignettista, che non vedeva ormai da 18 anni.
Raccogliendo il coraggio a due mani, nell’agosto del 2011, Vettori ha reso pubblico quello che solo pochi intimi sapevano: anche lui, come tanti colleghi ed ex colleghi della Breda, si trova adesso a lottare con il cancro. Dopo 28 anni passati in carpenteria, Vettori è diventato uno dei simboli della lotta operaia, l’uomo che è riuscito a squarciare il velo sulla causa delle tante morti di operai. Poi, una volta andato in pensione, è diventato presidente del consiglio comunale.
Pochi mesi, il drammatico verdetto da una tac: mesotelioma. Vettori combatte, con la tenacia che lo contraddistingue. Ieri ha ricevuto la visita del caro amico Vauro, come lui pistoiese.
Un caldo abbraccio fra i due e qualche battuta: «Se tutti i miei accidenti vanno in porto il vostro lavoro sarà inutile», ha affermato ridendo Vauro rivolgendosi ai medici e poi non ha resistito a tranquillizzare l'amico così: «I miei accidenti non servono a nulla non ti preoccupare, se no ci sarebbe qualcuno che al governo non avrebbe campato neanche mezz'ora, invece c'è rimasto 18 anni!».
Una lunga chiacchierata con i pazienti, i medici e gli infermieri presenti perché, ha tenuto ha sottolineare il vignettista pistoiese, «non accetto molti inviti, ma questo non volevo perdermelo, perché al contrario di tanti altri ha un senso».
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