Attenzione
Dalì: «Rubano piante, gasolio e gli attrezzi»
QUARRATA. Non fanno rumore come la rapina choc di Valenzatico e spesso non vengono neppure denunciati. Eppure i furti ai danni dei vivaisti sono all'ordine del giorno. «Da un anno a questa parte...
QUARRATA. Non fanno rumore come la rapina choc di Valenzatico e spesso non vengono neppure denunciati. Eppure i furti ai danni dei vivaisti sono all'ordine del giorno.
«Da un anno a questa parte rappresentano la quotidianità - spiega Giovanni Dalì, assessore della giunta quarratina e imprenditore del settore verde - Si parla sempre di piccoli furtarelli ma ripetuti e diffusi. Al mattino, ad esempio, capita di trovare 5 rose in meno rispetto alle 50 presenti la sera prima. Oppure, nel periodo natalizio, spariscono gli abeti da addobbare.
Un tempo lasciavamo gli attrezzi fuori e il giorno seguente avevamo la certezza di ritrovarli al solito posto. Oggi bisogna metterli al sicuro sotto chiave. Senza arrivare al fatto gravissimo della rapina, si può certamente dire una cosa: il ladro di polli è tornato».
La situazione sarebbe degenerata nell'ultimo anno. «Il peggioramento - precisa Dalì - ha coinciso con l'inasprimento della crisi economica e occupazionale». Nei vivai i ladri fanno incetta di vasi, attrezzi, prodotti e gasolio. E proprio le stagne di carburante per i mezzi agricoli sembrano essere le prede più ambite.
«Tutto - precisa però l'assessore - può diventare merce da rubare: soprattutto ciò che è subito rivendibile». Sono in pochi inoltre a denunciare il furto subìto. «Piante e fiori non sono rintracciabili quindi quasi nessuno fa la denuncia.
Parlando con i colleghi - continua Dalì - la sensazione condivisa è che non siamo più liberi di lasciare fuori niente. Il furtarello dell'attrezzo non è certo paragonabile ai colpi mirati, quelli su prodotti da migliaia di euro, ma ha comunque un peso per chi manda avanti un'attività.
Le forze dell'ordine non possono essere dappertutto: contro rapine e atti criminosi - ripete l'assessore - occorre usare la tecnologia. Videosorveglianza e strumentazioni di monitoraggio ci restituirebbero un po' della tranquillità perduta».(b.f.)
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