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La Cgil stravince le elezioni Rsu sorpasso nella scuola

di Francesco Albonetti
La Cgil stravince le elezioni Rsu sorpasso nella scuola

 Cgil primo sindacato nel pubblico impiego dopo le elezioni per le Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie. Elezioni che arrivano in ritardo, dopo uno stop di un anno e mezzo rispetto

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PISTOIA. Cgil primo sindacato nel pubblico impiego dopo le elezioni per le Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie. Elezioni che arrivano in ritardo, dopo uno stop di un anno e mezzo rispetto alla tabella di marcia, e vedono il sindacato di via Puccini stravincere su tutta la linea, con alcuni storici sorpassi sulla Cisl, come quello nella scuola.

I numeri del trionfo. Complessivamente fra tutte le autonomie locali (Comuni, Provincia, Camera di commercio, Comunità Montana eccetera), la Cgil prende il 64,68% dei voti, la Cisl il 19,77%, la Uil l’8,61% e le Rdb il 2,82%. Nella sanità, all’Asl 3 la Cgil intasca il 47,65% (aveva il 35%), conquistando 15 seggi, la Cisl si ferma al 30,47% e ha 10 seggi.La Uil è all’11,14% (4 seggi e un buon risultato lo ottiene anche la Nursing, col 7,18% e 3 seggi. Alla Provincia, la Cgil ottiene un bulgaro 86,90%, al secondo posto la Uil col 5,43%, al terzo la Cisl col 4,79%. Bene la Cgil anche negli uffici statali.

Cisl ancora in testa. Il primato della Cgil è diffuso e generale, ma non ovunque i voti sono stati incrementati. Nel Comune di Pistoia, per esempio, la Cgil passa dal 71,13% del 2007 all’attuale 65,69%, perdendo così tre seggi, mentre la Cisl aumenta i voti dal 7,74% del 2007 all’11,03% di queste elezioni. Peggiora la Uil, mentre migliorano Rdb e Sulpm. La Cisl mantiene la testa nella Comunità montana (57,14%) e al Comune di Quarrata, dove però la Cgil guadagna punti.

Il sorpasso nella scuola. E’ questo probabilmente il dato più eclatante. I risultati ieri erano ancora provvisori, ma sulla quasi totalità delle scuole, la Cgil guadagna il 12% dei consensi (passando al 43,69%) e la Cisl ne perde l’11% (e scende al 32,9%). Avviene così il fatidico sorpasso fra i due sindacati confederali più forti. «È sorprendente – dice Alberta Bresci, segretaria della Flc Cgil – abbiamo un’inversione di tendenza rispetto a uno storico primato della Cisl in provincia. Credo che ce lo siamo meritato, perché la Cgil si è opposta in modo fermo all’ultimo accordo-capestro sulle immissioni in ruolo, alle sperimentazioni della Gelmini e ai dettati di Brunetta».

Gli altri commenti. Parla di «risultato storico» per l’Asl anche Fabrizio Baldi della sanità, mentre la responsabile della Funzione pubblica, Silvia Biagini, punta sull’«impegno quotidiano dei nostri delegati» e sul fatto che «la Cgil si è opposta a tutte le politiche portate sfavorevoli ai lavoratori avanti dal governo». «Non è vero che la Cgil è il sindacato della conservazione che tutela i lavoratori garantiti – commenta Gessica Beneforti, segretaria provinciale della Camera del lavoro – Lo dimostrano i dati del voto dei precari, molti dei quali sono stati eletti nelle Rsu. Viene premiata l’attenzione sulla questione democratica della rappresentanza, osteggiata dall’ex ministroBrunetta e l’autonomia rispetto a certi accordi raggiunti contro l’interesse dei lavoratori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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