Il Tirreno

Pistoia

L’istituto Capitini evita il rischio di un accorpamento

di Beatrice Faragli
L’istituto Capitini evita il rischio di un accorpamento

Autonomia garantita grazie al record di iscrizioni: sono 147 Una classe prima in più, ma gli spazi iniziano a scarseggiare

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AGLIANA. Richieste in aumento per l’istituto superiore Aldo Capitini. La scuola aglianese, a settembre, riaprirà i battenti con una classe in più. Le richieste d’iscrizione arrivate per l’annata 2012/2013 sono 147, contro le 127 del 2011. Un incremento che consentirà al tecnico aglianese di mantenere l’autonomia. Il rischio di un accorpamento nella gestione dell’istituto disposto a livello ministeriale per le realtà scolastiche con meno di 600 alunni è scongiurato: preside e direttore dei servizi amministrativi resteranno al loro posto.

«La previsione per la ripresa scolastica – spiega il dirigente Sante Marroncini – si aggira intorno ai 650 studenti complessivi». Il prossimo settembre verranno attivate (anche se la conferma arriverà solo dopo gli scrutini) 29 classi. Di queste, 7 saranno prime: 2 per il corso turistico, 5 per quello economico. Negli ultimi due anni l’istituto ha registrato un incremento costante. «Merito anche – precisa il preside – del nuovo indirizzo».

Dal 2011 infatti, dopo la richiesta inoltrata al Provveditorato e accolta a livello regionale, il Capitini ha ampliato l’offerta. Oltre al biennio comune destinato all’ambito amministrazione-finanza e marketing (che in terza prevede la scelta tra informatico, linguistico ed economico), la scuola può oggi contare anche sul settore tecnico turistico caratterizzato dall’insegnamento di tre lingue straniere e delle materie settoriali. «Con questa opzione – spiega Marroncini – siamo riusciti a coprire un vuoto nell’offerta formativa del Pistoiese a costo zero. I laboratori e l’organico che avevamo già in precedenza erano infatti sufficienti a soddisfare tutte le esigenze richieste dalla novità introdotta».

L’ultimo biennio ha segnato la ripresa delle iscrizioni dopo il minimo storico registrato nel 2010: dovuto, probabilmente, alla riforma scolastica e alla conseguente incertezza formativa. L’aumento degli studenti però mette la struttura a dura prova. Nel 2011 l’allarme aule è stato aggirato grazie all’uso della succursale: un tempo sede dello spazio polifunzionale del Comune. Con le 29 classi previste per la ripresa settembrina, resterà libera soltanto una stanza.

Intanto gli operai sono tornati al lavoro sulla copertura del plesso principale per arginare le infiltrazioni denunciate da anni in via Goldoni. La prova del nove, dopo l’opera della scorsa settimana, ci sarà solo con l’arrivo della pioggia. «Speriamo che questa sia la volta buona» dice il preside. Le eventuali novità sul fronte degli accorpamenti tra classi di indirizzi diversi per le materie comuni infine, si conosceranno a luglio, quando cioè l’istituto farà i conti con l’organico di fatto. Già nel 2011 erano state accorpate due terze e una quarta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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