Il Tirreno

Pistoia

Famiglia s’imbatte in un lupo ferito al Melo

L’animale viene soccorso ma muore poco dopo. La Forestale: «In montagna solo 7-8 esemplari»

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CUTIGLIANO. Che cosa fareste se, durante una passeggiata nel bosco, vi capitasse di imbattervi in un lupo ferito? Un'ipotesi remota, eppure accaduta ad una famiglia di Cutigliano appena una settimana fa. «Mi trovavo con mia moglie ed i miei figli in località Ciliegiola, sopra la frazione del Melo – racconta un testimone – camminavamo nel bosco quando, verso le 15.30, abbiamo notato un animale sdraiato a terra. Mi sono avvicinato e ho visto che si trattava di un lupo. Era ferito e sanguinante, ma ancora vivo. Respirava ed apriva gli occhi, ogni tanto provava ad alzarsi ma ricadeva subito a terra. Fra lo stupore e l'agitazione abbiamo preso il telefono per cercare soccorso».

Non sapendo a chi rivolgersi, la famiglia ha chiamato uno studio veterinario locale. «I lupi rientrano nella fauna selvatica come i caprioli ed i cinghiali – spiega la dottoressa Trossarello – spesso mi capita di essere contattata per il soccorso di esemplari di fauna selvatica protetta ma, come veterinario privato, non posso intervenire. È brutto sia per la sofferenza dell'animale che per l'etica professionale, ma tutto ciò che posso fare è indirizzare le persone verso il servizio incaricato».

La famiglia ha contattato la stazione dei carabinieri che, a loro volta, hanno avvisato la cooperativa sociale Ipotesi di Pistoia, incaricata dalla Provincia del recupero fisico degli animali selvatici. La cooperativa si è subito attivata per inviare un addetto che, fra il tempo del viaggio ed i vari passaggi telefonici, è arrivato sul posto solo 2 ore e mezzo dopo il ritrovamento, quando il lupo respirava a malapena. Dopo aver preso le necessarie precauzioni, il ragazzo ha caricato il lupo sul suo mezzo diretto a Pistoia.

L'animale, tuttavia, non ce l'ha fatta ed è morto durante il viaggio. Il corpo è stato consegnato ai medici Asl per i necessari accertamenti. Un evento che fa certamente riflettere.

«Non è facile stabilire il numero esatto di lupi in zona – spiega una guardia del Corpo forestale – sono animali che si spostano molto, anche 20 km a notte. Nell'ultimo monitoraggio abbiamo rilevato 7-8 esemplari che si aggirano per il nostro arco appenninico. Non così tanti come si sente dire: la gente spesso li confonde con cani inselvatichiti, ma si riconoscono perché sono snelli e hanno la lingua più lunga».

Cosa fare se si rinvengono animali selvatici morti o feriti? «Frequente è il caso di cinghiali, tassi, caprioli, istrici. Si può chiamare il Corpo forestale centrale di Roma al 1515 che smista le chiamate alla stazione locale più vicina. Per la rimozione fisica ci avvaliamo anche del personale dipendente del Comune di Abetone». In alternativa, si può contattare la cooperativa Ipotesi al numero verde 800-179093.

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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