Sicurezza
«Bonelle ’80, troppa criminalità»
Lo sfogo di Mazzieri (Pd) che chiede «misure utili a scoraggiare i malviventi»
PISTOIA. Un quartiere preso di mira, che non ha più voglia di piccoli e grandi furti, di apprensione e della necessità di stare sembre in apprensione. Tra i residenti di Bonelle ’80 anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale Luciano Mazzieri. «Gli abitanti di Bonelle ’80 - afferma - si sono frugati in tasca (come si dice dalle nostre parti) per decenni e con sacrifici, più o meno forti, si sono costruiti con la Cooperativa edilizia, che porta lo stesso nome, le loro case e questa urbanizzazione che è una delle cose più riuscite nel settore dell’edilizia Peep».
Per motivi diversi e favorevoli, prosegue, la vita di questo villaggio è stata sempre caratterizzata da uno spirito elevato di convivenza civile e di tolleranza che ne ha fatto una fra le isole più felici del nostro comune e della nostra provincia. «È per questo ancor più inaccettabile - prosegue - che, ormai da tempo, questo clima sociale si sia prima incrinato e poi sempre più deteriorato per gli innumerevoli furti che si ripetono incredibilmente presso i domicili privati, non conoscendo quasi più soluzione di continuità e perpetrandosi nelle ore più disperate, notturne e, sempre più spesso, diurne.
L’allarme e il senso di insicurezza collettivo e personale degli abitanti è ormai a livelli tali da richiedere una qualche risposta. Sia dalle forze dell’ordine, perché è evidente che si tratta soprattutto di un problema di ordine pubblico, sia dell’amministrazione comunale, perché è innegabile che potrebbero esserci iniziative, per le tante competenze e il ruolo che da sempre svolge il Comunem per migliorare o attenuare le situazioni di malassere e di preoccupazione che avvertono i cittadini.
Come consigliere comunale che ha l’onore di esprimere il sentimento di questa collettività - dice Mazzieri - rivolgo un appello alla questura, al prefetto, alle forze dell’ordine e al sindaco di Pistoia perché in modo congiunto esaminino la questione e ognuno per le proprie incombenze mettano a punto delle misure per superare questo stato di allarme e di insicurezza diventato ormai insostenibile. Inviterò il Comune - conclude - a valutare con i tecnici competenti, anche attraverso una ricognizione sul posto, le misure concretamente utili e fattibili che possano, almeno in parte, scoraggiare gli episodi criminosi che si ripetono con continuità, e che riguardano soprattutto le case a schiera che confinano direttamente con l’aperta campagna».
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