Sicurezza
All’opera la “banda dei manici di secchio”
La tecnica è semplice e, allo stesso tempo, geniale. Soprattutto nei vivai, è molto facile trovare secchi che vengono utilizzati per invasare oppure per comporre il terriccio, ed allora
La tecnica è semplice e, allo stesso tempo, geniale. Soprattutto nei vivai, è molto facile trovare secchi che vengono utilizzati per invasare oppure per comporre il terriccio, ed allora ecco che viene asportato il manico in pochi secondi e l'uncino è pronto. In quel modo, viene fatta ruotare la maniglia di persiana e finestra e la casa è aperta.
«Controllate sempre - dice come monito Alessandro Poli (nella foto) - di nascondere tutti i secchi che avete: io ne ho trovati due in mezzo al piazzale e non capivo perché erano lì. Solo in un secondo momento ho realizzato a cosa erano serviti». Altro particolare rilevante, infatti, riguarda il grimaldello che viene fabbricato in loco e i ladri non se lo portano da casa perché, se fermati dalle forze dell'ordine, devono consegnarlo in quanto oggetto da scasso.
Infine, scelgono sempre abitazioni con una facile via di fuga fra i vivai, e non quelle che hanno duplice sbocco su di una strada illuminata, perché questa banda sembra muoversi a piedi per lunghi tratti. Almeno a San Pierino Casa al Vescovo, negli ultimi giorni, la dinamica è stata sempre stata questa.
Nei giorni scorsi, un tentato furto è stato compiuto ai danni di un’altra azienda vivaistica, questa volta a Masiano. Due ladri sono stati ripresi dalle telecamere esterne agli uffici. I due si sono poi diretti alla casa colonica attigua all’azienda e hanno tentato di forzare una persiana. Non riuscendovi, si sono allontanati. La famiglia, che lavora per il vivaio di Maurizio Magazzini, si è accorta del tentato furto al mattino. (S.M.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
