Il Tirreno

Pistoia

in tribunale

Rinviata udienza per i corsi-truffa

Gli imputati chiederanno di essere processati col rito abbreviato

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Complessivamente, le due cooperative sociali avevano ricevuto contributi regionali e comunitari per più di 110.000 euro. Ma quei corsi di formazione, organizzati per dare a disabili, ex tossicodipendenti ed ex alcolisti la possibilità di trovare uno sbocco nel mondo del lavoro, si sono rivelati una truffa. Almeno secondo la procura della Repubblica, che ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone.

Per loro, ieri mattina in tribunale era prevista l’udienza preliminare davanti al gup, ma ogni decisione è stata rinviata al prossimo 10 aprile. Gli avvocati di due imputati (Marco Lucchetti e Silvestro Perfetto) hanno infatti chiesto il processo per rito abbreviato, subordinato però alla produzione di ulteriore documentazione, che al momento non avevano tuttavia a disposizione. Per questo hanno chiesto e ottenuto il rinvio.

Tra gli imputati, l'attuale sindaco di Sambuca, Marcello Melani, e un dirigente e una funzionaria funzionari della Provincia, adesso in pensione: Mauro Gori e Marzia Vannucchi. I due avrebbero dovuto eseguire non solo accurati riscontri durante le fasi di svolgimento dei corsi, ma anche garantire, al termine degli stessi, l'avvio al lavoro degli allievi più meritevoli ed erogare i fondi solo in presenza di ineccepibili documenti giustificativi presentati dalle due coop, entrambe con sede a Pistoia: la Cooperativa sociale Gp e la Cooperativa sociale Seaf.

Sul banco degli imputati sono finiti anche l'ex segretario provinciale della Cisl, Giampaolo Giuntini, responsabile legale e amministratore pro-tempore delle due cooperative sociali; e Antonio Mallozzi, socio e amministratore di fatto della coop Gp.

Marco Lucchetti era invece direttore dell'agenzia formativa della coop Gp; Silvestro Perfetto era responsabile didattico della coop Seaf; Marcello Melani era membro del consiglio di amministrazione della coop Gp.

Per tutti l'accusa è truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Pena prevista, da uno a sei anni di reclusione. I corsi in questione risalgono al 2008, ma la denuncia da cui ha preso il via l'indagine è del 2010. Una trentina i corsisti coinvolti, tra cui tre disabili affetti dalla sindrome di Down o sordomuti.(m.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa