Il Tirreno

Pistoia

Dal garage Sixty-nine arriva la supermoto che incanta l’Expo

di Giacomo Carobbi

Alberto Benedetti ed Emanuele Paci forgiano modelli unici nella loro officina in Sant’Agostino, meta degli appassionati

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PISTOIA. Si chiama “Sberla”, è appena nata ma ha già messo d'accordo tutti. Poco più di un mese fa questa motocicletta tipo custom del tutto particolare è partita da Pistoia per il “Motor Bike Expo” di Verona, appuntamento di punta in Europa per gli amanti del genere, dove ha fatto incetta di premi ricevendo riconoscimenti da esperti del settore di tutto il mondo. La rivista Low Ride le ha assegnato il primo posto nella sua categoria, l'azienda californiana Custom Chrome l'ha eletta regina nella sezione “Old School”.

“Sberla” è una vera e propria opera d'arte, plasmata pezzo per pezzo dalle mani di Alberto Benedetti, quarantaduenne pistoiese che insieme a Emanuele Paci gestice il Sixty-Nine Garage di Sant'Agostino: Alberto ed Emanuele formano uno dei team di riferimento per gli amanti italiani delle Harley-Davidson; dal 2007 si rivolgono a loro “harleysti” di ogni dove per personalizzare, abbellire o revisionare la loro motocicletta. «Ho sempre avuto la passione per le due ruote – racconta Alberto - quando mi sono avvicinato al mondo del custom sono rimasto subito affascinato dalla possibilità che le Harley offrono: ogni moto diventa un pezzo unico. Grazie alla vasta gamma di pezzi di ricambio, ognuno può personalizzare la propria secondo il gusto personale».

E chi non si accontenta, si rivolge ad Alberto per ottenere ricambi ancora più esclusivi: una chiacchierata con il cliente per capirne la personalità, un'occhiata alla moto per studiarne la linea e dal niente nascono pedaliere, manubri, serbatoi. E moto intere, come nel caso di “Sberla”. Che non è la prima: già da anni infatti i due pistoiesi si cimentano in competizioni a livello mondiale dove presentano il frutto del loro lavoro. Per creare questa campionessa è stato utilizzato un motore di una Harley Davidson Shovel del 1978, tirato a lucido e perfettamente funzionante; il serbatoio è quello di una vecchia Bianchi, acquistato ad un mercatino dell'usato così come il faro anteriore. Tutto il resto (a parte la ciclistica delle ruote) è opera dell'ingegno di Alberto ed Emanuele, che forgiano i pezzi ad uno ad uno. L'opera è stata completata da Ricky Brotini, il verniciatore che le ha dato il tocco finale per presentarsi in grande stile alla manifestazione di Verona. «Per esporla all'Expo – prosegue Alberto – le abbiamo montato delle gomme Firestone americane, che hanno un disegno anni '40 e solitamente vengono usate come pneumatici anteriori per le automobili. Ovviamente per la messa su strada sono state cambiate con gomme omologate». Ora “Sberla” è già nelle mani del fortunato committente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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