La manifestazione
Processo per la donna investita e uccisa
Il conducente della moto, fuggito, era stato poi arrestato dai vigili grazie a testimoni e videocamere
PISTOIA
Aveva appena finito di festeggiare il matrimonio della nipote, a Villa Giorgia, lungo la via Porrettana. E terminato il pranzo, insieme a parenti e amici, si era avviata verso il parcheggio, che si trova dall'altro lato della strada. Ma si era ricordata di aver dimenticato la giacca ed era tornata indietro. È stato al momento di uscire di nuovo dal locale per dirigersi ancora una volta verso il parcheggio che è avvenuta la tragedia: Carla Pierinelli, 74 anni, insegnante in pensione residente a Piazza, era stata travolta da una moto, spirando poche ore dopo in ospedale. Era il 25 settembre dello scorso anno. Il giovane conducente della moto, senza patente di guida e privo di assicurazione, si era dato alla fuga senza fermarsi, per poi essere arrestato dai vigili urbani, inchiodato dalle testimonianze e dalle riprese di una videocamera di sorveglianza.
Il prossimo 13 marzo, Endri, Memokondaj, 21 anni, nato in Albania e residente a Pistoia, comparirà davanti al gup del tribunale. Nei suoi confronti il pm Giuseppe Grieco ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di omicidio colposo, omissione di soccorso e fuga dal luogo del sinistro: è quest’ultima accusa che potrebbe comportare per l’imputato una pena assai pesante, fino a tre anni di reclusione. Anche perché, per quanto riguarda l’omicidio colposo, lo stesso pubblico ministero, in base alla ricostruzione dell’incidente eseguita dai periti, riconosce un concorso di colpa all’anziana vittima: «Per aver omesso di prestare la necessaria attenzione ad evitare situazioni di pericolo per se e per altri nell’eseguire l’attraversamento della carreggiata e per aver omesso di concedere la precedenza».
Sempre in base alla ricostruzione dell’incidente, Memokondaj stava procedendo a poco più di 70 chilometri all’ora quando ha investito l’anziana insegnante. Una velocità non esagerata, ma comunque eccesiva rispetto alle caratteristiche della strada e alla effettiva possibilità di frenare in tempo per evitare un qualsiasi ostacolo imprevisto. E se si considera che il giovane non aveva neppure la patente per poter guidare quella potente Honda Cbr 600, tra l’altro non coperta da assicurazione… Fatto sta che Carla Pierinelli era stata scaraventata a terra sotto gli occhi del marito Piero e del figlio Raffaello, sbattendo violentemente la testa.
La caccia al centauro pirata era scattata immediatamente. La Polizia municipale di Pistoia, incrociando le testimonianze raccolte con le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti davanti a Villa Giorgia, erano riusciti a risalire ad Endri Memokondaj e ad arrestarlo.(m.d.)
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