Il Tirreno

Pistoia

Da giardino pubblico a discarica abusiva il bosco del cimitero

di Beatrice Faragli

Lumini votivi, vecchie croci, plastica e rifiuti di ogni genere La denuncia di Bolognini (Idv): «Bonifica immediata»

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CASALGUIDI

Da parco pubblico a discarica a cielo aperto. L’area verde confinante col cimitero di Casalguidi è diventata una pattumiera per lumini da morto, croci, rifiuti e lapidi del secolo scorso.

Il terreno, di proprietà comunale, così come previsto dal Piano delle opere serravallino, avrebbe già dovuto essere destinato alla collettività. Attualmente però versa in stato di degrado e abbandono. Solo pochi giorni fa, dalle pagine de “Il Tirreno”, i cittadini avevano denunciato l’incuria all’interno del camposanto, temendo che dentro ai grossi sacchi bianchi con scritto “resti da esumazione”, lasciati per settimane a un palmo dalla fontanella e dalle tombe dei defunti, potessero esserci ossa umane. «Contengono solo pezzi di casse da morto» ha invece assicurato l’assessore Graziano Rafanelli. Nel fine settimana appena trascorso, i contenitori erano ancora al solito posto. All’interno: resti in legno provenienti dalle bare disseppellite e visibili attraverso chiusure alquanto precarie.

L’ incuria generale però non caratterizza soltanto il cimitero. Appena fuori infatti, proprio su quel lotto destinato, almeno sulla carta, a diventare un parco cittadino, la situazione è persino peggiore. Sembra infatti che l’ abitudine di buttare vecchi lumini, croci provvisorie in legno, sacchetti di plastica, cartacce e lattine sul terreno comunale sia ormai una prassi consolidata. Non è chiaro tuttavia se i responsabili siano gli operai del consorzio demandato alla gestione della struttura cimiteriale o i singoli fruitori del camposanto.

Adesso il consigliere Idv Ermanno Bolognini denuncia il degrado dell’area e chiede la bonifica immediata del bosco. «Questa porzione doveva diventare un grande parco cittadino – ricorda – La strada doveva essere allargata e l’accesso al cimitero tolto da via Provinciale Montalbano. Il piano non vedrà la luce probabilmente per molto tempo, ma ciò non significa che gli amministratori debbano abbandonare tutto. Qui non passa mai nessuno a pulire: è evidente, basta guardarsi intorno».

« Il muro che dà su via Catavoli (loculi nuovi, ndr) – spiega Bolognini – è stato rifatto nel 2007 e sta già marcendo. I resti delle potature dei cipressi vengono lasciati fuori dal cimitero come se questa fosse una grande discarica. Chiedo una manutenzione ordinaria sulla zona e la rimozione tempestiva di tutta la sporcizia accumulata in questi ultimi mesi».

«Il progetto che c’è su quel terreno, compreso il parcheggio e l’allargamento della strada, slitterà ancora» conferma infine Rafanelli. Come già annunciato dal vicesindaco Patrizio Mungai, per il 2012 è previsto il taglio del 75% delle risorse rispetto a quanto destinato negli anni precedenti al capitolo delle opere pubbliche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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