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«Irreversibile il distacco dal Terzo Polo»

«Irreversibile il distacco dal Terzo Polo»

QUARRATA C'è da ricostruire tutto da capo in due mesi. Due le possibilità: tentare il tutto e per tutto e presentarsi alle prossime elezioni da soli, oppure ritirarsi e, molto probabilmente, morire....

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QUARRATA

C'è da ricostruire tutto da capo in due mesi. Due le possibilità: tentare il tutto e per tutto e presentarsi alle prossime elezioni da soli, oppure ritirarsi e, molto probabilmente, morire.

È questo il bivio che la lista civica Città per Te si trova di fronte e di cui si parlerà venerdì sera alla Civetta. Non c'è una terza strada. Chi pensava che, dopo l'uscita della lista dalla coalizione Insieme per Quarrata (formata anche da Fli e Udc), ci potesse essere un ripensamento e delle seconde nozze, si sbagliava. «Oggetto della discussione di venerdì - fanno sapere infatti dalla lista - non è la decisione di uscire da Insieme per Quarrata: questa scelta è ormai sicura e irreversibile. Dovremo decidere piuttosto se correre ugualmente alle amministrative con le sole nostre forze e idee, oppure non presentarci per niente».

L'incontro pubblico è fissato per le 21.30 presso i locali della Civetta; titolo dell'assemblea: "Quale ruolo possibile alle prossime elezioni amministrative". «Fermamente convinti della necessità di affrontare il dibattito nel modo più ampio e democratico possibile - aggiungono dalla lista- invitiamo tutti i cittadini e i nostri simpatizzanti a partecipare».

Città Per te fino a pochi giorni fa era la terza forza fondatrice del polo centrista Insieme Per Quarrata, per il quale aveva contribuito a stendere la bozza di programma e introdotto le elezioni primarie, estranee all'agire politico delle altre due forze della coalizione (Fli e Udc).

I risultati delle votazioni di coalizione l'hanno visto sconfitta e hanno ne sottolineato alcune incrinature interne. La vicenda giudiziaria che ha coinvolto il candidato sindaco Alessandro Cialdi (Udc), uscito vincitore dalle primarie contro Gabriele Pratesi, ha piantato un grimaldello nella "naturale" frattura post-primarie, fino a spaccarla. Il fatto che Cialdi, pur avendo ricevuto l'avviso di garanzia (per la vicenda della mostra Martini) prima della data delle primarie, non abbia comunicato di essere indagato neppure agli alleati, ha, per la lista, rotto quel legame di fiducia necessario per unire le forze di una stessa coalizione.

Da qui la decisione dell'uscita, che potrebbe rischiare di essere, però, anche un suicidio, qualora non avesse le forze per presentarsi da sola.

Marta Quilici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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