Il Tirreno

Pistoia

«I Terracciano? Li conosco come clienti»

di Paolo Nencioni
«I Terracciano? Li conosco come clienti»

Pizzerie Donchisciotte, l’aglianese Paolo Bartolini nega l’accusa di essere l’anello di congiunzione con il clan

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PRATO. Gli hanno sequestrato tre società e un conto corrente, ma Paolo Bartolini, pratese di 44 anni residente ad Agliana protesta ad alta voce la sua innocenza. «Non è vero che sono uno dei prestanome dei fratelli Terracciano - dice - Li conosco sì, ma come clienti, niente di più».

La Procura fiorentina e la guardia di finanza la pensano in un altro modo, visto che già nel 2009 lo hanno indagato insieme ai Terracciano nel procedimento penale di cui in questi giorni è arrivato l’avviso di chiusura indagini, ma è opportuno ascoltare le sue ragioni. «L’ultima volta che ho avuto rapporti con Giacomi Terracciano - racconta Bartolini, assistito da Costanza Malerba e Federico Febbo - è stato quando gli ho venduto la cucina per il ristorante che ha aperto in piazza Mercatale, è uno dei cinquemila clienti che ho avuto negli ultimi venti anni».

A Bartolini mercoledì sono state sequestrate le quote nelle società Cobar Attrezzature Alberghiere di Agliana, Sardinia Line di Fucecchio e nell’immobiliare Sa-Be di Montale. Negli atti dell’inchiesta penale c’è un passaggio in cui si sostiene che l’imprenditore pratese si sarebbe intestato, tramite la Sardinia Line, uno yacht Leopard del valore di 450.000 euro per fare un piacere ai Terracciano. «Non è vero - ribatte - Io quella barca non l’ho mai vista e nemmeno so che cosa è. Se avessi avuto uno yacht me lo ricorderei. Voglio vedere come riusciranno a giustificare certe affermazioni, con quali pezze d’appoggio. Questa storia l’ho già sentita in occasione di un’inchiesta aperta a Lucca e anche quella volta dissi chiaramente che io lo yacht non l’ho mai acquistato. A mandare la gente sul lastrico ci si mette poco, poi è difficile recuperare la propria reputazione». Paolo Bartolini sta continuando a lavorare con un’altra società che non è stata coinvolta negli ultimi sequestri e stando alle sue parole, le società oggetto dei provvedimenti di prevenzione di mercoledì sono praticamente vuote. «L’immobiliare Sa-Be non è mai stata operativa e non ha nemmeno un conto corrente - spiega - Stesso discorso per la Sardinia Line. Quanto alla Cobar, ha operato ma da qualche tempo anche quella è inattiva». Non nega, Bartolini, di aver conosciuto i Terracciano, ma nega di essere l’anello di congiunzione tra i fratelli di Pollena Trocchia e la catena di pizzerie Donchisciotte. «Ho avuto rapporti con Paolo Posillico, ma non sapevo che dietro alle pizzerie ci fossero i Terracciano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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