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Alessio, capo missione in Africa

Alessio, capo missione in Africa

Da Casalguidi alla Costa d’Avorio come coordinatore di un progetto Coopi

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SERRAVALLE

Aiuterà le donne che hanno subito abusi durante il terribile conflitto che ha scosso la Costa d'Avorio finito a poco più di un anno fa, e in progetti che riconsegnino all'infanzia bambini che a 7 anni imbracciano un fucile con la naturalezza di quella che dovrebbero avere con i giocattoli. Per la prima volta stamattina partirà da capo missione Coopi (una delle realtà più importanti di cooperazione internazionale), ma per Alessio Salvadori Pannini, la missione che oggi lo porterà da Casalguidi alla Costa d'Avorio arriva dopo cinque anni da cooperante nelle zone più povere dell'Africa.

Trentuno anni, un curriculum titolato (laurea in giurisprudenza, master internazionale ad indirizzo economico), Alessio ha svolto il primo impegno come cooperante in Senegal, poi con la onlus pistoiese "Un raggio di luce" ha lavorato nella Repubblica Centrafricana dove ha iniziato a portare avanti i progetti di Coopi da responsabile. In Costa d'Avorio sarà il coordinatore di un progetto importante e ne è entusiasta. «Porteremo avanti- dice Alessio- la ricostruzione post- bellica del sistema sanitario, e in parallelo cercheremo di rafforzare il sistema di protezione dei diritti umani verso le donne che hanno subito violenze fisiche e psichiche durante la guerra e il recupero dei bambini soldato». Un impegno importante che, come spiega Alessio, è diventato un lavoro ma che porta con sé una spinta emotiva forte. «Perché fare il cardiologo o l'avvocato non ce l'ha?- ride Alessio- certo questo è un lavoro che bisogna sentirselo, ha una parte di competenza e un'altra di vocazione».(e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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