Il Tirreno

Pistoia

Prove tecniche di dialogo tra giovani e Comune

di Marta Quilici
Prove tecniche di dialogo tra giovani e Comune

Primo forum al Melos con l’assessore Tuci, spunta l’idea di una serie di iniziative tra giugno e luglio in piazza Resistenza e a Monteoliveto. Presto nuovo incontro

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PISTOIA

Giovani pistoiesi e Palazzo di Giano: il confronto è iniziato. Tra due settimane ci sarà un nuovo faccia a faccia, ma qualche idea è già nata. Tra queste, la realizzazione tra giugno e luglio di una serie di appuntamenti nelle zone centrali, ma poco frequentate, della città come piazza della Resistenza o Monteoliveto.

Si è svolto mercoledì sera al Melos il primo forum, organizzato dall’assessore alle politiche giovanili Mario Tuci, rivolto a tutti i ragazzi della città. Hanno partecipato una ventina di giovani.

Un numero certo non grande, ma in compenso i presenti erano rappresentativi di varie realtà cittadine: dai Piloti del Caos, gruppo nato per iniziativa delle Politiche giovanili della stessa amministrazione, alla Pastorale giovanile della Diocesi e al progetto Policoro, dai ragazzi del Comitato Forteguerri Organizzato ai rappresentati del Parlamento regionale degli studenti e della Consulta studentesca, fino ai Giovani democratici e dell’associazione Work in progress.

L’idea del forum è nata dopo le numerose interviste apparse sul Tirreno che hanno dato voce a speranze, proposte, delusioni e proteste dei giovani pistoiesi. Da queste sono nati alcuni incontri in cui il vicesindaco Tuci si è confrontato con singole realtà giovanili, gruppi a volte anche molto piccoli, per “tastare il polso” agli Under made in Pistoia.

Mercoledì, è stato invece il primo passo verso un percorso comune, da perfezionare nei prossimi mesi. «Gli assessori cambiano, ma i Piloti del Caos restano – ha detto Tuci riferendosi alla prossima scadenza elettorale – per questo vorrei gettare le basi anche per chi verrà dopo di me. Ho colto alcune esigenze comuni nei confronti con i ragazzi: la necessità di spazi accessibili in cui riunirsi e organizzare iniziative, la carenza di comunicazione e di una rete che metta in contatto le varie realtà giovanili che operano sul territorio, la difficoltà nel raccordarsi con l’amministrazione comunale».

Mario Tuci ha proposto di ampliare il gruppo Piloti del Caos ad altre realtà che, seppur in collaborazione con i Piloti, non verrebbero private della loro autonomia e identità. «La difficoltà che ci troviamo ad affrontare – spiega Fabrizio Gruni, rappresentate dei Piloti – è coinvolgere gli altri giovani in iniziative “di sostanza”: quando organizziamo concerti raccogliamo centinaia di presenze, ma per i dibattiti il successo è stato ben più scarso».

«Abbiamo pensato ad alcune iniziative da realizzare insieme – ha aggiunto – la prima è una serie settimanale di appuntamenti in piazza Resistenza o Monteoliveto. La seconda riguarda il Melos: vorremmo proporre l’installazione della rete wi-fi, il book sharing, appuntamenti musicali fissi per far rivivere il posto».

Giovanni Crisonà del Centro studi Cultura Sviluppo, che gestisce il Melos insieme alla cooperativa Pantagruel, ha dato la sua disponibilità a collaborare. «Attenzione a non cadere nell’errore di promuovere iniziative superficiali – ha commentato Edoardo del progetto Policoro – pur di coinvolgere più gente possibile. La partecipazione nasce proponendo idee forti, condivise, ma di resistenza, che tocchino quei pezzi di sogni che ancora galleggiano nei cuori dei giovani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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