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Pistoia

regolamento urbanistico bloccato

Mazzieri (Pd) accusa «Una brutta pagina»

Mazzieri (Pd) accusa «Una brutta pagina»

PISTOIA «Una delle pagine più brutte della storia amministrativa e politica di questa città». Luciano Mazzieri, capogruppo Pd, giudica così lo stop all’esame del regolamento urbanistico avvenuto in...

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PISTOIA

«Una delle pagine più brutte della storia amministrativa e politica di questa città». Luciano Mazzieri, capogruppo Pd, giudica così lo stop all’esame del regolamento urbanistico avvenuto in consiglio comunale, dopo che la giunta ha preso atto del gran numero di emendamenti presentati da alcuni gruppi di minoranza.

«Il regolamento urbanistico – continua Mazzieri – è stato affossato in barba a tutte le ragioni, a tante aspettative di gran parte della società pistoiese anche di quella che, pure non concordando nel contenuto, riteneva comunque importante la chiusura del provvedimento. Ed è stato affossato, per loro stessa ammissione, dai gruppi consiliari dell’Udc, Fli e Lega Nord che di questo ne fanno un vanto, con una dose di spregiudicatezza che rasenta l’incoscienza».

Mazzieri sottolinea che alla fine la posizione intransigente di 4 consiglieri l’ha avuta vinta sulla volontà dei restanti 36 di arrivare comunque a un voto (il Pdl era contro il regolamento, ma ha auspicato più volte di concludere l’esame).

«Ma tutto questo – scrive il capogruppo Pd – cosa importa? Cosa importa, davvero, se questa città rimarrà, per il momento nella confusione e nell'immobilismo? Cosa importa se i vincoli di esproprio per le infrastrutture e le opere pubbliche (strade, parcheggi periferici, strutture di pubblico interesse in genere), andranno a decadere? Cosa importa se tante pratiche edilizie resteranno bloccate, intrappolate nella doppia conformità almeno fino al marzo del 2013? Cosa importa delle mancate opportunità che questo strumento poteva dare per i piccoli interventi e i piccoli ampliamenti, per tutte quella serie di opere minute che rispondono alle aspettative del privato e alla fame di lavoro di tante piccole imprese, professionisti, impiantisti, artigiani, commercianti e vivaisti? (parlo delle pertinenze, dei 25 mq. in più, dei fuori quota come i garage, annessi e similari, delle opportunità per l’attività vivaistiche e tanto altro ancora)».

Mazzieri sottolinea anche che le 49 riunioni di commissione avevano portato a migliorare notevolmente il testo degli articoli sul recupero dell’edificato, semplificando e rendendo più agevole intervenire. Tutto lavoro che alla fine è andato sprecato.

«Spetterà al nuovo sindaco – conclude Mazzieri – un lavoro immane ma quanto mai impellente per recuperare questa situazione e ripristinare alla svelta uno strumento fondamentale per il presente e il futuro di questa città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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