Sicurezza
In un anno 500 disoccupati in più
Quarrata guida la classifica. Aumentano anche le assunzioni, ma sono lavori precari
QUARRATA
La disoccupazione galoppa. Alla fine del 2011 le persone iscritte allo stato di disoccupazione nei tre Comuni della Piana pistoiese erano 6082, il 30 settembre 2010 erano 5584 e nel 2009 erano 5240. Quarrata continua ad essere il Comune che soffre di più la crisi occupazionale. Con 25500 abitanti e 3133 iscritti allo stato di disoccupazione. In pratica, una persona su otto è disoccupata. Vanno poi aggiunti i lavoratori in cassa integrazione, anch'essi senza lavoro, e quelli che, perse le speranze, non si iscrivono neppure più al Centro per l'impiego.
Più disoccupati, più avviati. Anomalia della Piana è il numero degli avviamenti al lavoro che l'anno scorso sono stati ben il 17% in più rispetto del 2010, contro un trend provinciale pressoché fermo (+0,8%). Da un lato cresce la disoccupazione e dall'altro aumentano gli avviamenti al lavoro. Come è possibile? La risposta è una sola: precariato. La valutazione trova d'accordo anche la dottoressa Simona Dolfi dell'osservatorio provinciale sul lavoro e la responsabile del Centro per l'Impiego di Vignole Paola Ferretti. In effetti, sul totale dei contratti avviati l'anno scorso, solo il 12% è a tempo indeterminato, mentre ben il 52% è a tempo determinato, il 9% è a chiamata e il 6% è a progetto o co.co.co. Il 4,7% sono contratti di somministrazione e altrettanti quelli per lavoro domestico (badanti). In pratica, una persona può essere "assunta" più volte l'anno (risulterebbero più avviamenti al lavoro), ma lavorare di fatto poche settimane. Per il resto è disoccupata.
Giovani e quarantenni in testa. Considerando la ripartizione anagrafica dei 6.082 iscritti allo stato di disoccupazione nella Piana, emergono due dati preoccupanti: il primo riguarda i giovani in quanto, sul totale dei disoccupati, il 24% è occupato dagli under 30. Il secondo riguarda i disoccupati tra i 30 e i 44 anni (chi si è appena fatto una famiglia) che sono il 36% del totale. Chi ha dai 45 ai 55 rappresenta il 23% dei disoccupati, mentre chi ne ha più di 55 il 17%.
Quarrata. Dei 3133 disoccupati quarratini a fine 2011, 1930 sono donne (ancora una volta quelle che pagano di più lo scotto della crisi). Nel 2010 i disoccupati si erano fermati a 2814 e le donne a 1746 contro i 1068 uomini. Gli avviamenti al lavoro sono stati 1544 (707 uomini e 837 donne), con un aumento rispetto al 2010 del 15,6%.
Agliana. Si contano al settembre 2011 1836 iscritti allo stato di disoccupazione di cui 710 uomini e 1126 donne. A fine 2010 se ne contavano 1711 di cui 1068 donne e 643 uomini. Gli avviamenti al lavoro sono stati 965 contro gli 853 dello stesso periodo del 2010 con un incremento del 13,1%.
Montale. La disoccupazione conta 1113 iscritti con una sproporzione netta tra i 383 uomini e le 730 donne. Nel 2010 risultavano 1059 iscritti di cui 698 donne e 361 uomini. Nonostante l'aumento della disoccupazione, Montale è caratterizzato da un cospicuo incremento (+25,9%), forse dovuto alla ripresa a singhiozzi del tessile, degli avviamenti al lavoro passati da 598 nel settembre 2010 a 753 nel 2011.
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