Proteste
Blitz dei Nas al pronto soccorso
L’Asl: «Apprezzata l’organizzazione dell’osservazione breve»
PISTOIA
Blitz dei carabinieri del Nas ieri mattina nel pronto soccorso del presidio ospedaliero del Ceppo.
Oltre al personale previsto in servizio erano presenti, l’infermiere coordinatore dell’area emergenza urgenza Fabio Pronti e la caposala del pronto soccorso Nicoletta Corsi.
«Quest’ultimi – dice una nota dell’Asl 3 – hanno fornito ai Nas tutte le informazioni necessarie in stretto collegamento con il direttore del dipartimento di emergenza e urgenza Piero Paolini.
«I Nas hanno verificato sia la funzionalità del pronto soccorso sia la recettività dell’ospedale sempre in relazione ai dati ricavati sui ricoveri dallo stesso pronto soccorso.
«Un particolare apprezzamento è stato fatto all’osservazione breve (Obi), il reparto situato sempre nell’area del pronto soccorso, e dotato di 18 posti letto, che viene utilizzato per i pazienti che devono effettuare, dopo gli accertamenti e le cure svolte in pronto soccorso, ulteriori indagini diagnostiche e terapie.
«La degenza in Obi dura mediamente dalle 12 alle 36 ore al temine delle quali i pazienti, a secondo del bisogno di salute, vengono indirizzati al proprio domicilio o al ricovero».
I Nas, sempre accompagnati da Pronti e Corsi, hanno verificato anche la logistica e la funzionalità degli ambulatori (in tutto cinque stanze per le visite) trovandoli adeguati agli standard previsti.
«Anche l’organizzazione dell’assistenza medico-infermieristica e del personale di supporto che fa riferimento al pronto soccorso e alla centrale operativa 118 – aggiunge l’Asl 3 – è stata attentamente valutata e ritenuta complessivamente appropriata al fabbisogno dell’utenza.
«È stato anche accuratamente valutato il personale dedicato al processo del Triage ed in particolare relativamente alla gestione dei protocolli sul dolore, giudicati efficaci e in particolare sono risultati positivi gli interventi infermieristici sui pazienti».
«La situazione dei posti letto –riferisce il dottor Paolini- stamattina era invece effettivamente critica, ma in linea con ciò che sta avvenendo in tutti gli ospedali italiani ed il protocollo attivato dal dipartimento di emergenza e urgenza sulla gestione dei posti letto in ospedale è stato apprezzato per affrontare tali emergenze ed evitare ai cittadini trasferimenti in altre strutture ospedaliere».
A rendere particolarmente alta l’affluenza al pronto soccorso in questi giorni c’è anche il picco di influenza che, nonostate l’arriva di un clima più mite, non accenna a calare. Lo sbalzo termico sembra anzi causa di recrudescenza.
Nei giorni scorsi c’erano state polemiche anche per l’eventualità che nell’astanteria del pronto soccorso potessero essere ricoverati negli stessi spazi uomini e donne.
L’associazione Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato aveva tuonato contro questa ipotesi che era stata prevista dall’Asl per situazioni eccezionali.
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