Il Tirreno

Pistoia

ambasciatori nel mondo

A Kyoto i design made in Pistoia

di Giacomo Carobbi

Coppi scelto dalla Regione per rappresentare la creatività

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PISTOIA

Da Pistoia a Kyoto per rappresentare ed esportare la creatività di casa nostra: è la missione che la Regione Toscana ha affidato a Cristiano Coppi, giovane ma già affermato designer pistoiese. Il suo portfolio è stato scelto tra le numerose decine che l'Accademia di Belle Arti ha segnalato ad Artex, il soggetto incaricato di sviluppare un progetto di collaborazione tra la nostra regione e la città giapponese. Tre settimane di lavoro che si inseriscono nel più ampio quadro di iniziative di scambio tra Firenze e Kyoto, sodalizio che va avanti dal 2006 e che coinvolge un'ampia gamma di settori dell'economia. Il progetto per il quale Coppi è stato selezionato ha l'obiettivo di promuovere la collaborazione tra i due paesi nel settore delle piccole e medie imprese. Più in particolare, il suo compito sarà quello di offrire nuovi stimoli all'artigianato ceramico e tessile giapponese: linee, progetti e soluzioni destinati a innestare lo stile toscano in processi di lavorazione dalla tradizione plurisecolare e innovare il mercato orientale sotto il profilo della progettazione.

«È un'opportunità professionale che contiene in sé una grande sfida – spiega Coppi poco prima di salire sull'aereo – stiamo parlando di un paese in grado di esprimere una produzione artigianale dalla qualità molto elevata, ma la cui attenzione alle tradizioni si è trasformata in una difficoltà strutturale nel valorizzare l'eccellenza dei propri prodotti». L'incontro tra le due regioni non è casuale: Kyoto è la città dei templi, e il suo territorio è custode di un patrimonio culturale immenso. Affinità che si ritrovano anche in quei settori dell'artigianato artistico in cui Coppi è chiamato a lavorare. Da noi certe scelte di valorizzazione del passato sono già state fatte e con risultati eccellenti, mentre in Giappone, che pure si distingue per l'innovazione in molti altri campi, questo tipo di esperienza è appena all'inizio».

Per diventare ambasciatore del gusto in un paese che guarda all'Italia soprattutto come ad un modello di stile, il percorso è lungo: diploma all'Istituto d'Arte “Petrocchi” e laurea all'Accademia di Belle Arti, Coppi è da più di un decennio tra gli animatori più vivaci del dibattito culturale e del movimento di arte contemporanea della città. Dalle esperienze collettive di “Fucine Tillanza”e “Studi8” alle recenti rassegne di Bari (“Amarelarte”) e Firenze (“Private Flat”), passando per decine di installazioni in città e fuori: un vissuto formativo e artistico che Coppi mette da anni a disposizione di Comune e Provincia di Pistoia, nonché di numerose realtà economiche (Warner, Melegatti e Club Voltaire, solo per citarne alcuni). «Pistoia è ricca di storia e testimonianze artistiche importanti – osserva – anche da noi si coltivano saperi millenari ma in particolari ambiti si è anche riusciti a coniugare la tradizione con l'innovazione. Questo i giapponesi lo sanno, ed è quello che si aspettano di imparare da noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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