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Pistoia

Verde antiallergie per il nuovo ospedale

Verde antiallergie per il nuovo ospedale

Accolto il progetto di Asl, medici e vivaisti: sarà realizzato in tutte le strutture in costruzione

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PISTOIA

Le aree verdi dei quattro nuovi Ospedali della Toscana (ospedali di Prato, Pistoia, Apuane e Lucca) saranno progettate senza la presenza di piante allergizzanti. Lo ha deciso il Sior (Sistema Integrato Ospedali Regionali) dopo aver attentamente valutato e poi accolto la proposta della Ausl3 che indicava “nella progettazione delle quattro nuove strutture sanitarie di tenere conto della promozione della salute anche attraverso la scelta del verde”. Ora la proposta è all’esame della Sat, il soggetto che sta realizzando le quattro strutture e che le dovrà gestire. La proposta era stata a suo tempo elaborata da Asl3 e Arpat in particolare dalla dottoressa Marzia Onorari, responsabile di aerobiologia di Arpat, in particolare dalla dottoressa Marzia Onorari responsabile aerobiologia Arpat dipartimento della provincia di Pistoia, e dal dottor Franco Vannucci direttore della unità operativa di Pneumologia della Ausl3, i due professionisti da molti anni collaborano in campo allergologico ed hanno ormai acquisito una importante esperienza nel settore, tanto da essere invitati a convegni anche a valenza internazionale.

Con grande soddisfazione Onorari e Vannucci si sono resi disponibili a collaborare alla stesura del progetto spiegando che “le piante da inserire nei parchi dei quattro ospedali non dovranno essere nocive e soprattutto avere un basso o nullo rischio allergenico”. L’elenco degli alberi e degli arbusti è già pronto: dovranno essere evitate specie con spine sui rami o sulle foglie, specie urticanti o con parti velenose (come tasso, oleandro, maggiociondolo, spino di giuda, ecc…), ma anche specie arboree con polline ad elevato contenuto allergenico (ad esempio cipresso, betulla, nocciolo, carpino, ontano, olico, frassino), nonché erbe appartenenti a graminacee, parietaria, plantaginacee e composite. Via libera, invece, per esempio, a gelsomini, magnolie, oleandri, rose, platani, frassino, aceri, acace, quercie.

«In particolare – ha evidenziato il direttore generale Alessandro Scarafuggi- il parco del nuovo ospedale di Pistoia è confinante con il Ce.Spe.Vi. (centro sperimentale vivaismo), e dovrebbe testimoniare più degli altri la vocazione e l’eccellenza pistoiese per l’arte florivivaistica».

Nei quattro nuovi ospedali il paesaggio circostante è stato considerato elemento fondativo del progetto ed avrà un ruolo importante anche nella cura.

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