Il Tirreno

Pistoia

Più occupazione e competitività con i nuovi corsi di formazione

di Eleonora Ferri

Investiti dalla Provincia oltre 13 milioni di euro per tirocini, corsi per disoccupati e inoccupati, e iniziative di alta specializzazione rivolte soprattutto ai giovani. Priorità alla ricollocazione

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PISTOIA

È stato approvato dal consiglio provinciale il programma integrato delle politiche del lavoro, della formazione professionale e dell'istruzione attuate nel triennio 2011-2013 sul territorio pistoiese. Competitività delle imprese, rischio occupazionale e situazione giovanile sono le tematiche prioritarie che la provincia di Pistoia ha individuato basandosi su analisi approfondite, report e focus group svolti a partire dal 2010 sul mondo del lavoro pistoiese. Un investimento, quello destinato alle politiche lavorative, pari a 13.988.330 euro che comprende attività formative come tirocini, corsi per disoccupati e corsi di alta specializzazione, e basato sull'utilizzo del fondo sociale europeo. Principale novità del programma triennale è la riorganizzazione dei centri per l'impiego della Provincia e della rete territoriale dei servizi per l'impiego, che punteranno sempre più ad accorciare le distanze fra cittadino e impresa. La nuova formula adottata dai centri dell'impiego provinciali si baserà infatti sulla misurazione del rischio occupazionale, in modo da determinare di volta in volta e in maniera personalizzata il tipo di servizio da mettere a disposizione del cittadino.

Si accorciano i tempi di attesa per il colloquio di orientamento, che dal massimo di tre mesi di attesa passa a un mese. Saranno incrementati inoltre i servizi rivolti a persone in attesa di prima occupazione e a tutte quelle fuoriuscite dal mondo lavoritivo e in attesa di esservi ricollocati. Anche la ricollocazione sarà quindi un servizio prioritario, rivolto sia ai lavoratori che alle aziende, ma non solo. Maggiore attenzione verrà data ai servizi alle imprese e a quelli rivolti alle fascie più deboli del mercato del lavoro. Un operatore di riferimento accompagnerà il cittadino in tutte le fasi, dall'iscrizione alla possibile occupazione, come l'assessore alle politiche del lavoro, Roberto Fabio Cappellini. I dati confermano che nei primi 9 mesi del 2011 su territorio pistoiese, le persone che si sono iscritte presso i centri dell'impiego allo stato di disoccupazione, ammontano a 7mila100 (+5,3% rispetto al 2010).

Ampliamento delle politiche attive per cassaintegrati in deroga. Con il programma sulle politiche del lavoro formazione e istruzione professionale 2011-2013 la Provincia metterà a disposizione corsi di formazione gratuiti per inoccupati e disoccupati, ma anche corsi di alta specializzazione, come quello già attivo dell'Its (Istituto Tecnico Superiore) che si occupa del ferrotranviaro. «Ne proporremo uno nuovo alla regione toscana per il prossimo anno e che si occuperà della formazione tecnica superiore per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti» afferma l'assessore provinciale all'istruzione Paolo Magnanensi. In generale verrà favorita quella formazione che grazie ad accordi sindacali, garantisce le assunzioni. Per quanto riguarda i giovani che non lavorano, non studiano e non si formano fra i 15 e i 29 anni sono previsti progetti di sviluppo professionale in azienda e un miglioramento nella comunicazione con questo target.

«La Provincia si occuperà di far incontrare i giovani e i loro progetti, con le aziende. E' una scommessa per coniugare la voglia dei giovani di sperimentare e il bisogno di innovazione delle aziende» aggiounge Magnanensi. Ad oggi i corsi rivolti a disoccupati, e attivati dalla Provincia investono i settori manifatturiero, del commercio e del turismo e quelli dell'agricoltura e del vivaismo ed hanno formato 249 persone. Di queste, è risultato che hanno trovato lavoro dopo i corsi il 40% nel settore manifatturiero, il 45% nel commercio e turismo e il 18% nell'agricoltura e nel vivaismo. Utilizzeremo questi fondi per fare dei bandi rivolti anche a lavoratori già integrati, per far acquisire nuove capacità nell'innovazione, la competitività e internazionalizzazione, e agli imprenditori».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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