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Il forno crematorio della Socrem sarà riacceso il 7 marzo

Il forno crematorio della Socrem sarà riacceso il 7 marzo

PISTOIA Riprenderà mercoledì 7 marzo l’attività del forno crematorio della Socrem, la società pistoiese per la cremazione, fermo dal 31 dicembre per delle emissioni atmosferiche di diossina oltre i...

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Riprenderà mercoledì 7 marzo l’attività del forno crematorio della Socrem, la società pistoiese per la cremazione, fermo dal 31 dicembre per delle emissioni atmosferiche di diossina oltre i limiti previsti. Lo comunica la Provincia, con una nota diffusa ieri, anche per rispondere alle accuse di negligenza e disinteresse lanciate nei confronti di Comune e Provincia dalla vicepresidente della associazione Laura Pierinelli.

L’ultima riunione del gruppo tecnico che segue la questione si è svolta ieri e, dopo la nuova documentazione consegnata dalla Socrem, la conferenza dei servizi ha alzato disco verde. L’impianto rimarrà in funzione per 7 giorni, in modo da consentire all’Arpat una verifica del funzionamento del forno. Dopo il nuovo stop, se tutto sarà in ordine, l’impianto riprenderà regolarmente a funzionare. Quanto all’attesa protrattasi finora dopo lo spegnimento forzato del forno (e oggetto principale delle proteste della vicepresidente, per i disagi che provoca ai soci, costretti a recarsi in altre città per far cremare i propri defunti), la Provincia ne attribuisce la responsabilità principale alla stessa Socrem.

La nota fa presente che la chiusura dell’impianto fu decisa il 30 dicembre ed eseguita il giorno successivo. 

Ma solo il 17 gennaio la società ha provveduto a inviare una prima relazione, perfezionata con ulteriore documentazione il 24 gennaio. Due giorni dopo si è svolta una prima riunione convocata dalla Provincia, con Asl, Arpat e Socrem, nella quale è emersa la necessità di integrare il materiale acquisito. A seguito di documentazione aggiuntiva ricevuta il 13 febbraio, il 21 è stata convocata una seconda riunione, alla quale era presente anche Socrem, nel corso della quale il gruppo tecnico ha sospeso il parere finale e richiesto di acquisire ulteriore integrazioni. Quelle che sono finamente arrivate ieri.

«Nessuna negligenza o disinteresse da parte della Provincia nei confronti di una vicenda tanto delicata e urgente, soprattutto per il rispetto delle famiglie dei defunti - dichiara l’assessore all’ambiente Rino Fragai - Siamo i primi a prendere atto del disagio sofferto, tanto che da dicembre gli uffici della Provincia sono impegnati nella gestione di questa complessa procedura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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