Il Tirreno

Pistoia

Comprensorio sciistico, lavori da completare

di Elisa Valentini
Comprensorio sciistico, lavori da completare

Sopralluogo del presidente Uncem Giurlani: «Miglioramenti alla Doganaccia, ma vanno finite le opere alla Grande Baita e alla funivia per Croce Arcana»

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CUTIGLIANO

Due questioni da risolvere alla svelta per il miglior funzionamento del comprensorio sciistico. Così il presidente di Uncem Oreste Giurlani si è espresso a proposito del rifugio La Grande Baita e del troncone di funivia per Croce Arcana durante il sopralluogo svolto domenica scorsa a Doganaccia nell'ambito del tour Toscananeve. Dopo aver visitato varie stazioni sciistiche della Regione, la delegazione ha fatto tappa sulla montagna pistoiese, con sosta a Pian di Novello e Doganaccia di Cutigliano. Proprio qui, dopo una bella sciata, ha incontrato gli impiantisti di Doganaccia 2000 per conoscere le problematiche più urgenti.

«Da un lato sono soddisfatto - ha commentato Giurlani - da 3 anni non venivo a Doganaccia ed ho riscontrato tanti miglioramenti, un'ottima gestione, belle piste ed un comprensorio che funziona, come dimostra la grande affluenza di scuole e famiglie di questa (la scorsa, ndr) domenica. D'altra parte, sono dispiaciuto e meravigliato nel trovare ancora incompiuti i lavori alla Grande Baita e alla funivia per Croce Arcana, due elementi fortemente strategici se solo potessero dispiegare la loro potenzialità».

La Grande Baita è il rifugio più spazioso di Doganaccia: oltre ad ospitare la stazione d'arrivo della funivia da Cutigliano, si sviluppa su 3 piani con possibilità di realizzarvi oltre 20 camere. Dopo aver ultimato l'ampia parte bar a piano terra, la sospensione dei lavori ha lasciato il resto più o meno incompiuto.

«A Doganaccia non vi sono alberghi - prosegue Giurlani - la Baita sopperirebbe almeno in parte alle esigenze dei turisti che desiderano dormire a bordo delle piste da sci». Per non parlare della sala discoteca interrata la cui capienza fino a 180 persone più che raddoppierebbe l'attuale capacità ricettiva garantita dagli altri due rifugi. Quanto al 2° troncone di funivia, l'abbattimento del vecchio pilone diede il via ai lavori nella primavera scorsa, con finanziamento regionale di 1 milione e 200mila euro. Soltanto a luglio, però, il fallimento della ditta appaltatrice costrinse allo stop.

«Come Uncem - assicura Giurlani - faremo del nostro meglio per sbloccare i lavori in sinergia con la Comunità Montana. Ci impegneremo a reperire nuove risorse anche per la manutenzione straordinaria dello skilift più lungo, per l'innevamento artificiale e per nuovi incentivi alle scuole per i soggiorni bianchi».

Intanto la Comunità Montana informa sullo stadio attuale dei succitati cantieri, entrambi fermi in quanto connessi. «Siamo stati al tribunale fallimentare a Milano - spiega il presidente Carluccio Ceccarelli - il nostro credito è stato riconosciuto, anche se non è ancora noto l'importo esatto recuperabile. I fondi regionali non sono andati persi: miriamo a reperire altre risorse per appaltare i lavori ad un'altra ditta». A tal fine, l'Ente aveva dichiarato l'intenzione di presentare un nuovo progetto per partecipare al bando regionale per l'assegnazione di fondi al sistema neve con scadenza a marzo. Intanto Uncem ha sposato il progetto presentato da Comune di Cutigliano e Società Pianaccina per il rilancio di Pian di Novello. L'intenzione è di creare una stazione ludico-sportivo-naturalistica alternativa e complementare all'offerta di Abetone e Doganaccia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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