Il Tirreno

Pistoia

A Serravalle non decolla la raccolta porta a porta

di Beatrice Faragli
A Serravalle non decolla la raccolta porta a porta

Inferiori alle previsioni gli incassi di Publiambiente: almeno un quarto delle famiglie della zona portano i loro rifiiuti nei territori dei Comuni vicini

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PISTOIA

Incassi inferiori alle previsioni per Publiambiente: almeno un quarto delle famiglie serravalline esportano la spazzatura nei Comuni vicini. A Serravalle la differenziata ha raggiunto l’84% ma i quantitativi di immondizia conferita, dopo l’avvio del porta a porta nel febbraio 2011, si sono drasticamente ridotti. C’è addirittura chi, in dieci mesi, non ha neppure riempito mezzo contenitore grigio destinato all’indifferenziata. E adesso la società che gestisce il servizio di raccolta e l’amministrazione locale corrono ai ripari col raddoppio, per la parte variabile in bolletta, della tariffa minima . «Nessun aumento per chi finora ha fatto conferimenti regolari» assicura tuttavia il vicesindaco Patrizio Mungai. A pagare di più saranno gli “esportatori” di spazzatura: dal 20 al 30% delle famiglie residenti a Casalguidi, Cantagrillo, Masotti e nelle altre località serravalline che per oltre un anno hanno risparmiato, arrotondando per difetto, un terzo rispetto a quanto sborsato nel 2010. Secondo il nuovo sistema di tariffazione, infatti, per i privati vale la regola del “più differenzi e meno paghi”. In pratica i cittadini, oltre alla quota fissa determinata dalla metratura della casa, pagano una parte variabile in base agli svuotamenti di indifferenziata. Gettare l’immondizia nei cassonetti del Santonuovo o di Pistoia determina un grosso risparmio in bolletta ma, dall’altra parte, fa lievitare i costi dovuti allo smaltimento per quarratini e pistoiesi. Anche i residenti serravallini sono a richio aumenti. «Questa esportazione “all’ estero”, nel 2011, – spiega Mungai – ha fatto mancare a Publiambiente almeno il 20% di incassi». Pur non conferendo niente, d’ora in poi, i cittadini dovranno comunque far fronte a una quota minima doppia rispetto a quella finora in vigore: una cifra che si aggira intorno a quanto corrisposto da chi conferisce in modo regolare e che, fa sapere il vicesindaco, resta leggermente inferiore al 2010. «L’alternativa – spiega – era di alzare il prezzo degli svuotamenti (di ogni secchio grigio conferito, ndr). Questo però avrebbe gravato soltanto su quelle famiglie che si comportano correttamente». Intanto Pistoiambiente ha presentato all’amministrazione serravallina il piano finanziario del 2012. «Abbiamo un 2,5% di aumenti (0,8% deriva dal potenziamento di un servizio richiesto dal Comune, ndr) – illustra Mungai -. L’anno scorso l’incremento era stato del 28%. Differenziare permette evidentemente di smaltire meno e abbattere i costi». A giovarne però non saranno i cittadini: almeno nel breve periodo. «Il sistema entrerà a regime tra qualche anno – spiega infatti l’assessore -. Solo allora potremo rivedere le tariffe».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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