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Pistoia

Tariffe di nido, mensa e trasporti congelate grazie alla discarica

di Beatrice Faragli
Tariffe di nido, mensa e trasporti congelate grazie alla discarica

Ma a causa dei tagli al bilancio il Comune sarà costretto a cancellare il centro estivo per i ragazzi Ridimensionate anche le spese per la Fiera di Casalguidi, ridotti del 75% gli investimenti

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SERRAVALLE

Nessun rincaro su asilo nido, mensa, pulmino e aliquota Irpef. In compenso però sparirà il centro estivo comunale, verranno ridimensionate le spese per il turismo e l’organizzazione della Fiera di Casale sarà all’insegna della più ferrea economia. Gli investimenti in opere pubbliche inoltre crolleranno del 75% rispetto a quanto previsto fino al 2011, e il progetto di riqualificazione urbana da 8 milioni di euro resterà nel cassetto.

L’amministrazione serravallina si prepara ad approvare il bilancio preventivo in un clima di forte incertezza. Le variazioni, nei prossimi mesi, saranno all’ordine del giorno. Il Comune dovrà fare i conti con una presunta mannaia da 370mila euro. Nel 2011, quella effettiva, era stata di 230mila. Non è ancora chiaro tuttavia cosa, una volta uscito dal portone principale, rientrerà dalla finestra. L’incognita Imu infatti, secondo il vicesindaco Patrizio Mungai, verrà inquadrata soltanto con le prime entrate.

Il governo locale annuncia comunque di voler salvare il sociale – l’ occhio di riguardo è soprattutto per l’assistenza agli anziani e alle fasce più deboli – e le manutenzioni. Per non variare le rette dei servizi a domanda individuale (asili, trasporto e mensa), l’amministrazione ha deciso di utilizzare i proventi annuali in arrivo dalla discarica del Cassero. Per la prima volta i 500mila euro (con oscillazioni che toccano anche i 700mila) incassati non verranno destinati agli investimenti sul territorio ma alla parte corrente del bilancio. Una soluzione-ponte per non aumentare le spese scolastiche delle famiglie serravalline.

Per Mungai si tratta di una «scelta necessaria e di buon senso». Il vicesindaco precisa infatti che, in caso contrario, quel mezzo milione sarebbe servito a finanziare opere pubbliche che non avrebbero visto la luce in tempi accettabili. «Il patto di stabilità – dice – blocca ogni possibilità di spesa. Abbiamo 2 milioni di lavori già fatti ancora da pagare e oltre un milione di investimenti sono fermi. Impegnare i soldi della discarica per altre opere senza però poterle realizzare avrebbe voluto dire congelare risorse che servono alla cittadinanza».

La previsione sugli investimenti per il 2012 si aggira intorno ai 700mila euro: «Circa un quarto del normale standard» ricorda Mungai. Il vicesindaco annuncia anche che non sarà possibile, almeno fino al 2015, accendere il mutuo da un milione di euro necessario alla partenza del progetto di riqualificazione urbana previsto su Casalguidi e Cantagrillo (i restanti 7 milioni sarebbero dovuti arrivare dalle alienazioni di scuole dismesse e vecchi impianti sportivi). Un pool di architetti, nel 2011, è stato incaricato della redazione del piano e solo qualche mese fa la giunta ha presentato le linee progettuali alla cittadinanza. A distanza di poche settimane però il progetto è praticamente congelato: un risvolto imprevedibile secondo l’assessore ma che, di sicuro, solleverà reazioni.

Intanto, di fronte alle minori entrate annunciate per l’anno in corso, il vicesindaco anticipa il taglio del centro estivo per i bambini e i ragazzi del territorio. «Non è possibile mantenerlo neppure alzando le quote» spiega.

Economia anche sul personale (dato che non ci saranno reintegri di fronte ai pensionamenti) e sulla Fiera di Casalguidi. «I giorni di manifestazione – precisa l’assessore – resteranno invariati. Si cercherà di risparmiare nell’organizzazione e nella promozione dell’evento».

Il bilancio di previsione verrà approvato domani in consiglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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