Attenzione
Stop alle cremazioni il Comune si difende «Tocca all’Arpat»
I soci costretti a spostarsi in altre città ed a lunghe attese L’assessore Lattari replica alla vicepresidente della Socrem
PISTOIA
Il Comune non ha nessuna responsabilità per la perdurante chiusura del forno crematorio della Socrem, la società pistoiese per la cremazione chiusa dalla fine dell’anno per emissioni atmosferiche fuori legge.
L'assessore ai servizi cimiteriali del Comune Paolo Lattari risponde così alla vicepresidente di Socrem Laura Pierinelli, che con una nota di lunedì aveva attaccato Comune e Provincia accusandole di totale disinteresse verso i problemi degli associati alla Socrem. A causa della chiusura dell’impianto, infatti, chi ha scelto di far cremare un suo caro deve recarsi in altre città ed attendere anche diversi giorni.
«Non è assolutamente vero – replica Lattari – che il Comune ha dimostrato un totale disinteresse sul problema della chiusura dell'impianto crematorio. Semmai è vero il contrario. Da quando si sono verificate emissioni di fumi non conformi alla legge, l'Amministrazione è intervenuta immediatamente. Lo dimostrano i numerosi verbali che il presidente della Socrem Gianfranco Gargini mi ha inviato per tenermi aggiornato sulla situazione e con il quale sono costantemente in contatto. Il Comune non ha il potere di sbloccare la situazione perché la questione inquinamento causato dell'emissione di fumi dell'impianto spetta alla Provincia attraverso l'Arpat».
Lattari ricorda che l’aministrazione non ha competenza in materia.
«Della situazione se ne è parlato anche in consiglio comunale nelle scorse settimane con una interpellanza presentata dal consigliere Lido Berti dei Comunisti per Pistoia alla quale ho risposto dettagliatamente. Pertanto respingo le accuse della vicepresidente di Socrem e continuerò ad occuparmi della questione facendo tutto quanto è in mio potere per risolvere il problema al più presto».
La questione è stata sollevata anche nella seduta del consiglio comunale di ieri, ripresa dalla consigliera della Lega Nord Daniela Simionato che si è dichiarata solidale con i cittadini preoccupati per l’assenza del servizio. Bartolomei (Fli) ha definito «doveroso» dare una risposta ai cittadini, anche se si è professato di scelte diverse.
Per Gianpaolo Pagliai (Udc) «é inaccettabile» che nessuno si sia interessato» perché l’autorizzazione al funzionamento del forno crematorio sia stata rinnovata. Lido Berti (Comunisti per Pistoia ha ricordato che il Comune non ha competenze specifiche sull’argomento e che quindi non lo si può accusare direttamente, anche se un sollecito è comunque utile vista anche la sensinbilità esistente sull’aromento.
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