Gioco
Artistico, due giorni di cogestione partono le agitazioni nelle scuole
Rotta la tregua con la politica del governo Monti: «Il ministro Profumo segue la linea della Gelmini» Oggi l’assemblea che darà vita a un comitato studentesco che porterà avanti le varie iniziative
È partita ieri mattina la due giorni di “cogestione” al Liceo Artistico Petrocchi. È la prima manifestazione di protesta promossa quest’anno dagli studenti delle scuole superiori. Nei prossimi giorni seguiranno probabilmente a ruota altri istituti.
Nel periodo di novembre, che tradizionalmente ospita le autogestioni, i ragazzi hanno preferito non organizzare contestazioni in attesa delle prime mosse del Governo Monti. Dopo alcuni mesi, i tempi secondo i ragazzi sono maturi per avanzare le prime valutazioni: «Il ministro Profumo – spiega Giulio Baldassarri, rappresentante di istituto del Liceo Artistico – si è posto in continuità con l’ex ministro Gelmini e con la sua riforma. Sono confermati, ad esempio, i miliardi di tagli (oltre 13, ndr) previsti sulla scuola pubblica nel triennio 2012-2014. Ma oltre alle questioni nazionali, a preoccuparci sono anche i problemi locali e quotidiani a cui prima o poi dovremo far fronte: non solo le sempre minori risorse per la scuola, ma anche le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro».
La cogestione è iniziata con un’assemblea in palestra dove, dalle 9 alle 11, era previsto un incontro sui temi della scuola e del lavoro con la segretaria della Cgil-scuola Alberta Bresci e, a seguire, di Carlo Dami dei Cobas. Nella seconda parte della mattinata i ragazzi del Petrocchi hanno invitato uno studente universitario e uno del Liceo Classico Forteguerri per un confronto sui temi dell’istruzione pubblica.
Nel pomeriggio gli argomenti affrontati in palestra sono stati quelli dell’anti-mafia e della legalità con Alessandra Pastore, referente di Libera Pistoia, e Davide Cerullo del quartiere di Scampia. Per la giornata di oggi, invece, è previsto un incontro con i membri del comitato locale di Emergency. I ragazzi interessati (chi vuole può continuare a fare lezione) possono anche seguire i corsi autogestiti nelle aule: cineforum, progetti di decorazioni aule, musica, disegno, laboratorio teatrale, fotografia (in collaborazione con un docente). Oggi si terrà inoltre l’assemblea studentesca che dovrà dar vita a un comitato studentesco che porterà avanti per tutto l’anno le iniziative e le posizioni sorte durante questi due giorni di cogestione. «Non parleremo solamente di scuola – spiega Giulio Baldassarri – ma anche di temi diversi che noi riteniamo comunque connessi al nostro presente e al nostro futuro, come il lavoro, la crisi economica, l’antimafia e la guerra: vogliamo che la scuola sia considerata un investimento per il futuro di tutto il Paese; invece si continua a tagliare risorse, investendole invece in altri campi, come la guerra. Monti, inoltre, da quando si è insediato non ha ancora pronunciato la parola “Mafia” che è un cancro che prende risorse allo Stato, ma ha avuto modo di definire “noioso” il posto fisso».
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