La manifestazione
Affossato il Regolamento urbanistico
Nuovo scontro tra maggioranza e opposizioni: bocciato il tentativo del Pd di far ritirare la valanga di emendamenti
PISTOIA
Regolamento urbanistico addio. Dopo un anno di faticosissima gestazione, oltre 1400 osservazioni, 51 commissioni e i minacciati 850 emendamenti,lo strumento urbanistico è stato definitivamente affossato in consiglio comunale. Non c’è stata la temuta maratona consiliare fino a giovedì, nel tentativo di rintuzzare la valanga di emendamenti minacciati da Fli, Udc e Lega. Il Pd ha fatto la sua ultima disperata proposta,appellandosi alle opposizioni dure affinché ritirassero gli emendamenti e abbandonassero l’ostruzionismo. I tre gruppi, piccoli nei numeri ma nell’occasione decisivi, hanno opposto un «no» fermo e alla fine tutti hanno dovuto convenire che era meglio andare a casa: mancano i tempi tecnici prima delle elezioni, impossibile andare avanti.
«Le abbiamo provate tutte – ha esordito Luciano Mazzieri, capogruppo del Pd, nella sua mozione – Il percorso è stato lungo. Abbiamo avuto come risposta un ostruzionismo ridicolo e devastante. Gli emendamenti presentati sono pressoché pagliacciate». «La città deve sapere chi ha spinto per approvare il regolamento e chi lo ha affossato» ha detto poi Mazzieri. Toni da ultimatum che non sono piaciuti a Bartolomei, consigliere del Fli. Dopo una meditazione di un quarto d’ora, alla ripresa del consiglio Fli, Lega e Udc hanno risposto picche. «Respingiamo i toni dell'intervento di Mazzieri. È vero che il numero degli emendamenti si è abnormemente moltiplicato. È stata la reazione al tentativo di forzare le regole. Non abbiamo paura di assumerci le nostre responsabilità di fronte a chiunque. Si è risposto ad una forzatura democratica con una forzatura democratica».
Anche Giampaolo Pagliai, annunciando la fine del gruppo Udc e l’adesione ad un nuovo gruppo di centro guidato da Bartolomei, ha detto di assumersi «la responsabilità di questo aborto. Una nascita iniziata nel 2004, siamo al 2012 e il regolamento non è ancora nato. Dove eravate in questi otto anni? Chi vi ha impedito di concludere il percorso di approvazione?». Daniela Simionato della Lega ha rincarato la dose, affermando di non aver alcun senso di colpa: «Responsabilità? Per me è un’opera meritoria nei confronti dei cittadini».
«È giunto il momento di chiudere con il regolamento urbanistico – ha detto Angelo Borchi, capogruppo di Federazione della sinistra – Ormai è diventato solo uno strumento di lotta politica in chiave elettorale». Borchi e altri della maggioranza, hanno elogiato il Pdl come «minoranza responsabile». Umberto Civinini, capogruppo dei Laici Riformisti, ha ricordato i rischi della mancata approvazione: «Tante pratiche urbanistiche, riguardanti ampliamenti ed altro, saranno impossibili. Fino al marzo 2014 non si metterà più un mattone a Pistoia».
Alessandro Capecchi, capogruppo Pdl, ha detto di credere nel rispetto delle istituzioni e nel valore di strumenti come il regolamento urbanistico. Andrea Fusari, capogruppo di Arcobaleno su Pistoia, ha dichiarato che è difficile per tutti cantare vittoria. «Il mandato chiude in maniera poco esaltante. Non credo che la non approvazione del regolamento sia un dramma. Ho trovato tantissimi professionisti che auspicavano la non approvazione. Il fatto stesso che gli ordini non abbiano espresso una opinione condivisa testimonia la presenza di una divisione».
Il sindaco Renzo Berti, parlando di «eutanasia istituzionale» ha concluso dicendo «abbiamo sbagliato nel fidarci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
