Gioco
Da quel furgone Fiat 238 ai 9mila servizi di oggi
MONTALE Quarant’anni di servizi, passione e gratuità: la Misericordia di Montale festeggia l’anniversario insieme alla cittadinanza. All’inizio non c’era che quella stanza al numero 1 di via...
MONTALE
Quarant’anni di servizi, passione e gratuità: la Misericordia di Montale festeggia l’anniversario insieme alla cittadinanza. All’inizio non c’era che quella stanza al numero 1 di via Fratelli Masini a far da sfondo al sogno collettivo d’ acquistare un’ambulanza. Era il 29 febbraio 1972. Di fronte al presidente dell’associazione pistoiese e per iniziativa di don Baldino Baldini, all’epoca parroco della chiesa di San Giovanni, si riunirono una decina di giovani montalesi con l’obiettivo di raccoglier fondi e comprare il mezzo per il soccorso locale. Così nacque la Misericordia di Montale. Il furgone Fiat 238 arrivò quasi 9 mesi dopo e nel dicembre del ’72 i volontari iniziarono a garantire assistenza anche durante la notte. Il primo anno il gruppo svolse 300 servizi. Oggi ha superato il tetto dei 9mila.
Nel corso dei decenni sono cambiati gli strumenti – come le barelle a braccio, che hanno lasciato posto alle rotelle – ma la passione è rimasta tale e quale a quella dimostrata, quarant’anni fa, da Orlando Vannucci, Roberto Cipriani, Giovanni Giaconi, Antonio Defilitto, Alfiero Niccolai, Mauro Pierattini, Roberto Pazzagli, Fabio Breschi, Giovanni Signori, Ulderigo Nesi e Dino Polvani: membri del primo comitato della Misericordia.
Ai fondatori (due purtroppo sono venuti a mancare) domani sera, nella sede di via Martin Luther King, verrà donata una targa di riconoscimento. I festeggiamenti proseguiranno nel fine settimana a Villa Colle Alberto. Sabato, dalle 15, spazio a merende, simulazioni, paella, sangria (prenotazioni cena al 329 6386371) e balli per tutta la cittadinanza. Domenica invece, dopo la santa messa delle 9 nella chiesa della badia di San Salvatore, toccherà al buffet di specialità toscane e, a seguire, ai cuccioli del gruppo cinofilo della protezione civile e alla merendona in villa.
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
