Allarme Wwf: crescono i reati contro l’ambiente
Discariche fuorilegge, abusi edilizi, animali maltrattati, casi di inquinamento Nel 2011 le 5 guardie volontarie hanno scoperto e segnalato ben 21 infrazioni
di Marta Quilici
PISTOIA
Infrazioni ambientali in aumento: si intensifica l’attività della guardie eco-zoofile del Wwf. Nel 2011 il nucleo pistoiese ha individuato 4 reati con risvolti penali per abusi edilizi, maltrattamento di animali e costituzioni di discariche abusive; ha verbalizzato 10 sanzioni amministrative per un importo di oltre 2.500 euro e ha segnalato alle autorità competenti ben 21 infrazioni tra abusi edilizi, prelievi illeciti dai corsi d’acqua, inquinamento da prodotti fitosanitari e rifiuti.
«Riceviamo tre o quattro segnalazioni alla settimana – spiega Pierluigi Palandri, responsabile del nucleo guardie eco-zoofile – e a tutte cerchiamo di dare risposta. Ma il dato non è in calo. Anzi. La sensazione è che stia aumentando. Anche per questo abbiamo organizzato un corso per guardie zoofile conclusosi il 25 febbraio con un esame, con cui abbiamo infoltito il numero dei membri del nucleo pistoiese».
Nel 2011 le 5 guardie del Wwf hanno svolto 85 giornate di vigilanza per un totale di 310 ore di servizio. Hanno individuato e segnalato un abuso edilizio con rilevanza penale per la costruzione di un box-rimessa a Pistoia e due reati di maltrattamento di animali. Il quarto reato segnalato è la costituzione di una discarica a Pistoia nei pressi di un corso d’acqua: «Erano rifiuti urbani e speciali – spiega Palandri – depositati vicino a un fiume: se veniva un’ondata di piena li avrebbe sparsi ovunque». Le guardie hanno comminato dieci sanzioni: prelievo di acqua senza autorizzazione dai torrenti Bure e Torbecchia, per mancata annotazione della giornata di caccia, mancato versamento delle tasse per la licenza di pesca, abbandono di rifiuti, infrazioni di natura zoofila e per lo spandimento di fitofarmaci vicino all’acquedotto. Tra le 21 segnalazioni alle autorità competenti ci sono 12 casi di inquinamento delle acque e utilizzo non consono di prodotto fitosanitari.
«Abbiamo fatto intervenire anche Arpat – spiega Palandri – nel comune di Serravalle ad esempio il depuratore di Groppoli è andato in sovraccarico sversando nel torrente Stella; a Quarrata erano stati utilizzati fitofarmaci a una distanza troppo ravvicinata rispetto al bacino idrico del Falchereto». Cinque le segnalazioni alle autorità competenti per abusi edilizi. «Sono molte – aggiunge – le segnalazioni relative alla caccia per le quali però non possiamo intervenire senza l’autorizzazione della Provincia. Non vogliamo sostituirci agli organi di polizia competenti, ma svolgere un’azione di integrazione e supporto».
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