Gioco
Terreno di erba sintetica, fermi i lavori al Frascari
Il tappeto è pronto da un mese, ma dopo la pre-inaugurazione tutto si è bloccato L’assessore Tuci: «Aspettiamo il via libera da parte della Federazione»
PISTOIA
Il tappeto in erba sintetica è oramai pronto da almeno un mese, tanto che a suo tempo c’è stata addirittura una sorta di pre-inaugurazione con il sindaco Renzo Berti che calciava il pallone da metà campo.
Peccato, però, che al “Frascari” non sia ripresa l’attività e così uno dei campi storici della città, situato fra l’altro praticamente in centro, non può essere utilizzato dalle tre società che, in questi anni, ne hanno fatto particolare uso come il Pistoiacalcio (Figc) che disputa il campionato di Seconda categoria ed ha anche un po’ di settore giovanile, Pool Bugiani (Uisp) ed il Gs Avanguardia (calcio giovanile).
I lavori dovevano essere conclusi entro la prima metà di dicembre ma, una serie di ritardi, stanno rallentando la riapertura del “Boario”, così conosciuto da tutti.
Al posto del vecchio sabbione che ha visto passare intere generazioni di ragazzi e famiglie che si sono inzuppati fino al collo quando diluviava oppure riempiti il naso di polvere d’estate, è stato approntato un tappeto di erba sintetica per un’opera che è costata 480.000 euro, in larga parte finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (250.000 euro) e che rappresenta il maggior investimento del Comune di Pistoia in termini di impiantistica sportiva da qualche anno a questa parte che ha messo sul tavolo 150mila euro mentre il resto, 80mila euro, è stato donato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Seina.
Ma, se tutto è pronto, ci sono le porte, i palloni, le righe disegnate nel campo, perchè non si può giocare?
«Stiamo aspettando il via libera da parte della Federazione – spiega l’assessore allo sport, Mario Tuci – che ancora non è arrivato.
«Il nostro obiettivo è quello di riprendere l’attività entro la fine di marzo».
Ricordiamo che il “Frascari” è indisponibile dallo scorso agosto e si rischia seriamente, che per la stagione sportiva 2011/12, rimanga chiuso. Un problema non di poco conto per il calcio pistoiese se si considera che, oltre alle tre squadre sopracitate, sono in tantissimi ad utilizzare il “Boario” ogni giorno.
Le stesse società, storgendo già il naso perché costrette ad emigrare altrove, stanno sollevando anche un ulteriore dubbio: vuoi vedere che, quando riaprirà, ci sarà subito un aumento delle tariffe per potersi allenare o giocare in quel campo?
Per ora sono solo voci, visto che chi gestisce la struttura, la Uisp, non ha dato alle società comunicazioni in merito su eventuali rincari.
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