Pensione, soldi solo sul conto corrente
Dal 7 marzo è obbligatorio per chi percepisce somme superiori ai mille euro. La banca va indicata da mercoledì
PISTOIA
Addio al pagamento in contanti per chi è titolare di una pensione sopra i 1000 euro mensili. Il momento si avvicina e l'Inps moltiplica le raccomandazioni. Sono 21.194 in provincia di Pistoia i titolari di pensioni sopra i 1000 euro, di cui 7.649 nei comuni della Valdinievole e 13.545 nei comuni del Pistoiese.
Per tutti loro la data del cambiamento coincide con il 7 marzo, ma già dal 29 febbraio dovranno indicare all'ente previdenziale la nuova modalità di riscossione. Nulla cambia invece per chi riceve trattamenti pensionistici in contanti al di sotto dei mille euro.
La novità è stata introdotta dalla legge numero 214 del 22 dicembre 2011 (la cosidetta legge "Salva Italia"), la quale stabilisce che "le pubbliche amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore ai 1000 euro". Il limite potrà essere in futuro modificato, ma solo con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. L'adeguamento alle nuove modalità di pagamento dovrà avvenire entro il 6 marzo. L'inps non potrà quindi effettuare pagamenti in contanti per importi superiori a 1000 euro a partire dal 7 marzo.
Con i versamenti elettronici, meno code agli sportelli e diminuzione delle rapine negli uffici postali, sono due delle motizioni dei fautori della novità. Resta il fatto che vi saranno comunque disagi e che per i pensionati aumenteranno anche le spese, dato che nonostante promesse e ipotesi di legge, al momento sono ancora pochi i conti bancari a costo zero, e che la spesa media annua è stimata in almeno 123 euro.
La scelta, per i pensionati, è tra l'accredito in conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile. La richiesta di variazione della modalità di pagamento potrà essere inoltrata attraverso il sito Inps da parte di coloro che hanno il Pin, oppure direttamente alla sede territoriale dell'Istituto o negli uffici bancari o postali.
Le nuove modalità di riscossione riguardano anche le prestazioni a sostegno del reddito: indennità di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità. "Al fine di evitare che i legittimi beneficiari possano subire ritardi o disguidi nella corresponsione delle somme spettanti - informa l'Inps - l'Istituto ha firmato un accordo operativo con Poste Italiane, che si è impegnata a dar corso ai apgamenti concomitanti con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni".
Se il beneficiario è già titolare di un rapporto di conto corrente postale o libretto postale nominativo ordinario o Inps Card, potrà richiedere, direttamente allo sportello, il contestuale versamento dell'intero importo spettante sul rapporto di conto in essere.
Se invece il beneficiario non è titolare di conto corrente, libretto postale o Inps Card, l'ufficio postale proporrà sia l'apertura di un libretto psotale nominativo ordinario che la richiesta di accreditamento della somma in pagamento. Se il pensionato accetta una delle modalità di riscossione del bonifico proposte da Poste, l'ufficio postale procederà contestualmente all'accredito in suo favore. In caso contrario, Poste Italiane provvederà direttamente al riaccredito della somma all'Inps, dove l'interessato dovrà recarsi per comunicare il proprio codice Iban.
La sede Inps di viale Adua, una volta in possesso della nuova modalità di pagamento e del riaccredito del pagamento in contanti non finalizzato, provvederà alla remissione del pagamento. Per i casi di riscossione attraverso persona delegata, gli interessati potranno contattare gli sportelli di Poste Italiane per conoscere la documentazione necessaria per l'apertura del conto corrente.
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