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Cementificazione, la maggioranza: stop alle menzogne
«Previsti ex novo solo 215 alloggi, il 70% di edilizia sociale» Ritardi dovuti alla necessità di cambiare il testo iniziale
PISTOIA
I tempi per poter approvare il regolamento urbanistico sono ristretti, anzi ristrettissimi. Ma i gruppi della maggioranza vogliono provarci lo stesso, respingendo con fermezza e durezza i tentativi di boicottaggio che arrivano da una parte dell’opposizione. La prossima settimana, a partire da domani, daranno vita a una maratona consiliare che non ha precedenti nella recente storia pistoiese: si partirà il pomeriggio alle 15 per riprendere dopo cena con una breve pausa. Il giorno dopo, martedì, lo stesso e poi mercoledì e giovedì se ce ne sarà bisogno, fino ad approvazione. Sono i tempi tecnici imposti dall’appuntamento elettorale, ma anche quelli minacciati da Fli, Udc e Lega, che hanno annunciato di voler presentare 850 emendamenti, circa 2000 discussioni sulle altrettante osservazioni al piano non ancora discusse in consiglio. Intanto Pd, Sinistra Indipendente, Comunisti per Pistoia, Idv e Federazione della Sinistra fanno quadrato, respingendo l’accusa di «cementificatori di Pistoia».
Nessuna cementificazione. «Quanto di più falso – dice Luciano Mazzieri, capogruppo del Pd –. Al netto delle case già previste nel Prg, gli alloggi ex novo previsti nel Regolamento urbanistico sono in tutto 215 in cinque anni. Di questi, il 70% sono aloggi per edilizia sociale: Erp, convenzionati, a prezzo calmierato. È curioso che proprio sull’edilizia sociale, Pagliai e altri non perdano occasione per rinfacciare la mancata costruzione di case popolari. Questa sarebbe la grande cementificazione».
Speculazione edilizia. Atc e Atp, sono tutt’altro che piani oggetto di speculazione, precisano Mazzieri e altri. «Sono piani condizionati ad opere di servizio pubblico, come verde e attrezzature sportive». Insomma, senza questi paletti, dice la maggioranza, davvero qualcuno potrebbe specularci.
Recupero dell’esistente. Qui il Pd e gli altri gruppi favorevoli al regolamento, fanno un parziale mea culpa, affermando che questo era il punto debole del Regolamento, contenuto negli articoli 36 e 37, per il quale sono occorse 50 riunioni di commissione urbanistica per riscriverlo parzialmente. «È stato fatto un lavoro egregio – prosegue Mazzieri – in comune accordo col Pdl, per rendere meno rigidi e ripensare quei paletti. Il testo modificato concede molte possibilità di recupero dell’edificato storico ed è questo testo che verrà adottato». L’Italia dei valori, presente con Betti ed anche con l’esterna architetto Elena Becheri, fa notare che «in effetti questa parte è cambiata al 60%». «Mi domando dov’erano Pagliai e gli altri mentre in commissione si compiva questo lavoro certosino per venire incontro alle osservazioni di cittadini e ordini professionali – incalza Pietro Civinini dei Laici e Riformisti – nessuno ha fiatato ed esplodono solo adesso in modo strumentale. Neppure a me piaceva quella parte di Regolamento, come architetto mi sembrava troppo ingessato, ma sono stato anche il primo a riconoscere il netto miglioramento dopo le commissioni».
Osservazioni accolte. Non è vero, come è stato rimproverato dai tre gruppi di opposizione, che sono state accolte soltanto il 5% delle osservazioni, dicono i gruppi della maggioranza.
Il perché dei ritardi. La domanda viene spontanea: perché ridursi all’ultimo per trovarsi di fronte ad un aut aut così drammatico: il regolamento urbanistico non poteva essere affrontato all’inizio della legislatura. «Sul momento dell’adozione si può fare autocritica – dice Lido Berti dei Comunisti per Pistoia – ma voglio far notare che la scelta di dare 90 giorni di tempo per le osservazioni è stata fatta proprio per arrivare al momento dell’approvazione con un documento al massimo condiviso. L’impegno della commissione è stato questo e nessuno, in quella sede, aveva mai posto problemi». Tra i motivi dei ritardi, viene ricordata anche la necessità di fare il censimento degli alloggi, ma anche l’importanza di dover approvare la variante sud, che include, fra l’altro il nuovo ospedale e le opere connesse al ribaltamento della stazione da nord a sud.
Coalizione di Bertinelli. La maggioranza rivolge un appello al Sel, l’altro gruppo che sostiene la candidatura Bertinelli, affinché il sostegno al regolamento urbanistico sia anche uno dei punti di forza della futura maggioranza qualora venga eletto il giovane candidato del Pd. Dovesse andare male, come è probabile visti i tempi ristrettissimi, il regolamento urbanistico sarà subito all’ordine del giorno all’inizio della prossima legislatura.
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