Gioco
AnsaldoBreda, il Pd all’attacco «Confusa la strategia aziendale»
Preoccupazione per le posizioni dei vertici che ricorrono a società di consulenza per il risanamento Sconcerto per il rifiuto della concessione dello stabilimento per il consiglio unitario aperto
PISTOIA
Dichiarazioni di segno opposto da parte dei vertici della stessa azienda, rifiuto di concedere gli spazi dello stabilimento per un’assemblea istituzionale aperta. Cosa sta succedendo all’AnsaldoBreda. Lo chiede il segretario del Pd, Paolo Bruni, che intanto informa che il suo partito promuoverà quanto prima una iniziativa pubblica di livello nazionale a Pistoia.
«Trovo sconcertante e deludente la risposta negativa di AnsaldoBreda alla richiesta delle istituzioni locali di svolgere all’interno dello stabilimento una seduta straordinaria e congiunta del Consiglio comunale e del provinciale per discutere del difficile presente e dell’incerto futuro della maggiore realtà industriale del territorio – dice Bruni –.Le prospettive di AnsaldoBreda, è evidente a tutti, non sono solo interesse della proprietà ma bene comune dell’intera società pistoiese poiché le ricadute derivanti dalle prossime scelte potranno avere un impatto forte e dirompente sia sul piano occupazionale che su quello economico del nostro territorio».
Dal luglio scorso, ricorda il segretario, abbiamo assistito ad un poco comprensibile valzer di posizioni da parte di Finmeccanica «la cui ultima, dei giorni scorsi, espressa alle organizzazioni sindacali dall’amministratore delegato Orsi, risulta essere di nuovo assai preoccupante.
«Diventa sempre più decisivo ed urgente conoscere il pensiero del Governo in merito alla vicenda. Una vicenda che si è sviluppata nell’assenza di una politica industriale che per anni ha caratterizzato l’azione del governo precedente e che oggi deve tornare ad essere uno dei motori per favorire la fuoriuscita dalla crisi e attivare la ripresa della crescita del Paese».
Il Pd è convinto che un piano per efficentare e risanare l’azienda sia doveroso e necessario, ma che non possa essere esclusivamente affidato ad una società di consulenza esterna e non possa cominciare dalla coda. Ed è sicuro che puntare alla tutela di AnsaldoBreda per investire nella modernizzazione di un sistema di mobilità dell’Italia e dell’Europa che «sia competitivo ed ecostostenibile sia una scelta giusta e lungimirante e nella convinzione che Pistoia e la Toscana possano essere il fulcro di tale progetto per le competenze, la logistica e gli investimenti (distretto regionale tecnologico ferroviario) che nel tempo hanno maturato e realizzato».
Il Pd si dice per qeusto «impegnato perché a tutti i livelli ci si adoperi per fare in tempi brevi la dovuta chiarezza e perché chi ha la responsabilità delle scelte fondamentali le eserciti in modo da investire le risorse necessarie in quello che noi riteniamo essere un segmento strategico dell’industria italiana».
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