Il Tirreno

Pistoia

Via Nievo aspetta i soldi dell’indennizzo

Allagamenti, rimpallo di responsabilità tra Comune e Publiacqua. Protestano i residenti

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MONTALE

Allagamenti del settembre 2011: rimbalzo di responsabilità tra Comune e Publiacqua. I cittadini delle palazzine di via Ippolito Nievo aspettano ancora i soldi per i danni subìti nell’autunno scorso ma l’indennizzo non arriva. Chi è in attesa di rifare i pavimenti e dare una mano di vernice per sanare le pareti, ha ricevuto la stessa risposta da uffici comunali e società. «I tecnici di Publiacqua – spiega Alvaro Corsini, abitante di uno dei palazzi allagati – a fine ottobre sono venuti qui per controllare i pozzetti e hanno chiarito di non essere responsabili dell’accaduto. Abbiamo quindi chiesto in Comune ma anche lì ci hanno risposto la solita cosa. “Chiamate Publiacqua”: solo questo hanno saputo dire. Non sappiamo di chi sia la colpa e, come sempre, a pagare siamo soltanto noi».

I residenti la scorsa settimana hanno inviato al Comune una raccomandata «per chieder lumi», come racconta Corsini. Il 25 settembre bastò una breve pioggia, seppur intensa, per riempir d’acqua strade e scantinati. La stessa cosa successe il 29 luglio scorso. I tecnici comunali, in autunno, hanno fatto un’ispezione per accertare le cause dei disagi. Un pozzetto della fognatura mista, quello a confine con via Martiri della Libertà, manomesso: questo il responso dei sopralluoghi. Dal Comune hanno inoltre annunciato di essere intervenuti e di aver risolto il problema.

A distanza di 5 mesi però, le famiglie di via Nievo non sanno ancora a chi rivolgersi. A novembre hanno commissionato la stima dei danni a uno studio privato. Il conto è di 2.553 euro. «L’assicurazione – precisa Corsini – non copre questo tipo di eventi». Sulle reali cause degli allagamenti registrati in zona Smilea inoltre, c’è ancora molta incertezza tra i cittadini. La gente chiede almeno una risposta da parte del Comune. I disagi per via Nievo non finiscono qui. Gli abitanti denunciano infatti un abbandono generale dell’area. «Da tempo – fanno sapere - non viene fatta alcuna manutenzione sui giardinetti pubblici. La siepe dev’essere tagliata e i rami secchi degli alberi vanno potati: sono pericolosi per tutti, specialmente per i bambini che usano i giochi nel giardino. A novembre poi è cascato un lampione all’interno del vialetto. Abbiamo telefonato spesso ai responsabili comunali per farlo rimuovere ma ci ripetono soltanto di non avere soldi». «L’erba – precisano intanto dall’ufficio tecnico– è stata fatta fino al 20 ottobre scorso e anche le potature sono state garantite».

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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