Italia
Casalguidi, rincari del 100% con la Tia
Gli esercenti chiedono di abbattere gli aumenti con i soldi in arrivo dalla discarica del Cassero
CASALGUIDI
Bollette della spazzatura insostenibili per i commercianti di Serravalle Pistoiese dopo l'avvio del porta a porta. In alcuni casi i rincari hanno sfiorato il 100% e adesso gli esercenti chiedono al Comune di abbattere gli aumenti usando i soldi in arrivo dalla discarica del Cassero. La richiesta è stata avanzata giovedì sera durante l'incontro organizzato da Confcommercio nel palazzo comunale di Casalguidi.
«Occorre trovare subito una soluzione ponte. Le elezioni di maggio rischiano di posticipare il discorso all'estate», avverte Marco Baldasseroni dell'associazione di categoria. Al centro delle proteste c'è la scarsa informazione sulla differenziata: rea d'aver fatto lievitare ancor più la bolletta. I commercianti vogliono poter contare su uno sportello pubblico per chiarire le tante perplessità in merito alle modalità di smaltimento. In molti hanno inoltre denunciato un impiego oneroso di personale dipendente per smistare i materiali tra i meandri dei 5, 6 contenitori forniti dal gestore della raccolta. Locali che diventano "discariche" e spazi occupati dai cassonetti: la lista dei disagi è lunga.
C'è poi la questione del caro-rifiuti che tocca direttamente le tasche degli esercenti. A pagare lo scotto più alto sono soprattutto i titolari di bar e ristoranti. Anche per gli altri settori però i costi registrati sono in aumento. «I rincari rappresentano un problema enorme per noi - incalza Maurizio Ponsicchi delle Piscine Cantagrillo -. L'avvio della differenziata avrebbe avuto bisogno di un periodo di sperimentazione e invece ci hanno mandato due volantini di spiegazione, parecchi bidoni e hanno iniziato senza i dovuti accorgimenti. Ho bagnini che d'estate stanno qua fino alle 9 e mezza di sera per smistare i materiali. La raccolta va fatta ma non in questo modo. L'idea di tutti era quella di adottare il nuovo sistema e di arrivare a un risparmio in bolletta e invece è aumentata sia la parte fissa che quella variabile. Siamo in un regime di monopolio in cui bisogna far fronte ai costi dettati dal gestore. Il 5% della tariffa totale poi - continua Ponsicchi - va direttamente alla Provincia: dove sono i benefici per noi cittadini? Visto che hanno voluto fare la discarica sul nostro territorio chiediamo che serva almeno a ripianare i bilanci ricordando che va gestita correttamente, con controlli a campione».
La settimana prossima tutte le richieste avanzate dagli esercenti verranno portate di fronte al sindaco Renzo Mochi dai responsabili Confcommercio.
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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