Il Tirreno

Pistoia

Siccità a livelli da record peggiorata col ghiaccio

di Francesco Albonetti

Nuovo allarme da parte di Publiacqua e appello a limitare i consumi idrici Tubi e contatori rotti peggio delle perdite, la neve porta benefici solo in Emilia

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PISTOIA

C’è una mappa sul sito dell’Autorità di bacino dell’Arno pubblicata alcuni giorni fa. Indica la situazione di pesante siccità che sta gravando sulla Toscana ormai da molti mesi. La provincia di Pistoia è classificata fra le zone di allerta nella scala massima “eccezionalmente secco”. Autorità di bacino e Pubbliacqua rilanciano l’allarme e c’è un invito dei rispettivi presidenti, Gaia Checcucci ed Erasmo D’Angelis, a ridurre i consumi.

«L’ondata di gelo e neve d’inizio febbraio non ha fatto che aggravare la situazione – dicono a Publiacqua – In quel periodo si sono verificate tantissime rotture di contatori e tubature e questo ha avuto lo stesso effetto delle perdite, contribuendo ad un calo della pressione, e togliendo acqua dai depositi e dagli accumuli.La neve non ha arrecato benefici, in parte perché volatizzata dal vento forte, in parte perché le maggiori quantità, nell’alto Mugello come sulla montagna pistoiese, sono cadute sui versanti nord ed est: sciogliendosi, questa neve si riversa sui bacini emiliano-romagnoli e non su quelli toscani».

Un mezzo disastro e a destare il maggiore allarme è il livello della fonte principale di approvigionamento, anche per il Pistoiese: il lago del Bilancino. Il 31 gennaio conteneva 37 milioni di metri cubi su un massimo di capienza di 69 milioni, attualmente siamo a 36,5, cioé il livello del lago è ulteriormente calato. «Neve a parte, a febbraio sono caduti una decina di millimetri di pioggia, troppo pochi per il Bilancino, ma anche per ricaricare le falde e le sorgenti pistoiesi. L’impianto di Prombialla, sulla collina pistoiese, raccoglie le acque sorgive ricaricandosi d’inverno e le convoglia verso un potabilizzatore. Ora non c’è ricarica, siamo già in riserva. La gente è abituata a collegare la siccità al caldo, ma quest’anno non è così».

Il quadro di questa inedita siccità invernale è stato disegnato nel corso di una riunione straordinaria della Commissione tutela delle acque presso l’Autorità di bacino dell’Arno: si tratta della peggiore situazione di siccità dell’ultimo secolo. E’ stato così deciso di creare una task force permanente per monitorare la situazione sul campo e gestire la crisi idrica. Da qui un rinnovato appello ai cittadini di un uso responsabile dell’acqua potabile: «Bastano poche piccole accortezze per non sprecarla, usiamola solo per le esigenze strettamente potabili, alimentari ed igieniche». Fra i consigli meno scontati, quello di lasciare a bagno la verdura nel bicarbonato anziché sciacquarla con l’acqua corrente e lavare l’auto con un secchio anziché con la sistola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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