Attenzione
Meno invasivi gli interventi su vene e arterie
Al Ceppo le patologie a carico di arterie e vene si curano con minore invasività e maggiore sicurezza per i pazienti grazie alla chirurgia endovascolare e al lavoro di squadra.
PISTOIA. Al Ceppo le patologie a carico di arterie e vene si curano con minore invasività e maggiore sicurezza per i pazienti grazie alla chirurgia endovascolare e al lavoro di squadra. Gli aneurismi che fino a poco tempo fa venivano trattati quasi esclusivamente in maniera invasiva – con l’apertura della cavità addominale – e in anestesia generale, oggi, nell’80% dei casi, comportano un impatto chirurgico paragonabile ad un intervento per ernia inguinale.
Tagli ridotti al minimo e anestesia locale consentono una rapida ripresa e riducono notevolmente i giorni di permanenza in ospedale: dai 10 del passato ai 3 attuali. Le stesse tecniche endovascolari sono usate, là dove possibile, anche per le patologie ostruttive delle arterie degli arti inferiori. I pazienti trascorrono in ospedale soltanto una notte e il recupero funzionale è pressoché immediato. Le innovazioni portate a Pistoia, grazie soprattutto all’impegno del dottor Alfredo Sabato, responsabile della sezione Chirurgia vascolare, hanno permesso di ridurre a meno dell’1% i rischi intraoperatori ischemici a carico del tessuto cerebrale.
Novità anche per le varici: patologia diffusissima tra le donne. Oggi al Ceppo il problema viene trattato attraverso la radiofrequenza. Le incisioni chirurgiche sono ridotte al minimo, l’intervento è eseguito in anestesia locale e può esser fatto in ambulatorio. Un approccio innovativo che migliora il risultato sia funzionale che estetico. La ripresa è immediata. Per questo tipo d’operazione però le liste d’attesa restano lunghissime e spesso il paziente deve aspettare dai 2 ai 3 anni. «Da qualche mese – avverte tuttavia Sandro Giannessi, responsabile dell’area chirurgica – abbiamo raddoppiato le sedute utilizzando, oltre a quello pistoiese, anche il presidio di San Marcello». Le nuove tecniche sono accompagnate da un approccio sempre più multidisciplinare: professionisti diversi che lavorano fianco a fianco per rispondere alle esigenze del paziente.
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