Sicurezza
Nuovi soci e polo ferrovie speranze e scetticismo
I sindacati AnsaldoBreda valutano con cautela le indiscrezioni sul possibile ingresso nella società di Fs e Cassa Depositi e Prestiti. L’azienda rimarrebbe pubblica
Ferrovie dello Stato e Cassa Depositi e Prestiti azionisti di Ansaldobreda. Obiettivo: la costituzione di un polo ferroviario nazionale. Se fosse vero sarebbe un enorme balzo in avanti nella presenza di AnsaldoBreda sul territorio; una determinante presa di posizione da parte del Governo in sostegno della strategicità del settore ferroviario in Italia. Fosse vero sarebbe una svolta.
Le indiscrezioni sono trapelate ieri. La borsa in parte ci ha creduto, visto che i titoli di Finmeccanica hanno registrato a Piazza Affari un bel +6,85%, proprio grazie alla scia di queste in descrizioni. Ci credono molto meno i sindacati.
Almeno a Pistoia, i metalmeccanici sono molto scettici sulla possibilità che tale ipotesi – anche per loro importante e positiva – possa realizzarsi. Il Sole24Ore di ieri dava per certa la volontà del Governo Monti di costituire una filiera tutta italiana in campo ferroviario che andasse dalla produzione dei treni (con AnsaldoBreda) alla gestione del servizio, consolidando così il terzo più importante polo europeo del settore ferroviario dopo quello francese e quello tedesco. Di fronte a un’eventualità che sembra ormai abortita (anche se mai smentita da parte dei vertici di Finmeccanica) di vendere il problematico pacchetto-Breda a un compratore estero (Alstom, General Eletric, Bombardier, ..), adesso la rotta avrebbe virato verso una partership tutta italiana: i primi della lista candidati a entrare nel capitale sociale del gruppo pistoiese-napoletano sarebbero Ferrovie dello Stato e Cassa Depositi e Prestiti.
Questo vorrebbe dire che l’azienda italiana dei treni rimarrebbe al 100% in mano pubblica. L’ipotesi probabilmente ribalterebbe anche le posizioni delle parti sociali, decisamente contrarie alla vendita, a cui la prospettiva “patriottica” potrebbe anche piacere. In realtà a Finmeccanica tale ipotesi sembra – almeno al momento – non risultare affatto. Il confronto sindacale di queste settimane, comunque, deve occuparsi di ben altre emergenze che l’ipotizzata manovra probabilmente non cancellerebbe: sono quelle contenute nel piano di risanamento presentato un mese fa dall’Ad di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto che ha l’unico e impellente scopo di ripianare un bilancio cronicamente in rosso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
