Attenzione
Non vede ancora la luce il piano del commercio
SERRAVALLE Piano del commercio congelato a Serravalle Pistoiese. L'approvazione in consiglio comunale era stata annunciata per gennaio ma l'assemblea, probabilmente, non riuscirà ad andare al voto...
SERRAVALLE
Piano del commercio congelato a Serravalle Pistoiese. L'approvazione in consiglio comunale era stata annunciata per gennaio ma l'assemblea, probabilmente, non riuscirà ad andare al voto nemmeno entro la fine del mandato. «C'è troppa incertezza normativa in fatto di liberalizzazioni e Imu per approvare un atto che potrebbe non essere in linea con le disposizioni nazionali e, quindi, già impugnabile sul nascere», spiega l'assessore Gianfilippo Catalano.
Una cosa è certa: i soldi per le iniziative invocate dai commercianti del centro non ci sono. Il bilancio infatti, quasi sicuramente, punterà a salvare il sociale. Per cultura ed eventi il piatto si fa sempre più vuoto. La discussione tuttavia è ancora in corso. «Sul piano del commercio - riprende Catalano - siamo arrivati alla stesura dell'ultima bozza, di concerto con le associazioni di categoria. I tempi per portare in consiglio il lavoro però sono strettissimi». L'atto, che dovrebbe rinnovare princìpi e disposizioni vecchi di almeno un decennio, prevede esenzioni per gli imprenditori che iniziano la propria attività là dove vi è una carenza di servizi (Castellina e Serravalle) e agevolazioni sul pagamento del suolo pubblico per gli ambulanti del mercato che decidono di operare in queste località. L’assessore ipotizza anche sgravi sui tributi comunali per i primi due anni per i nuovi negozi di vicinato (250 metri quadri) in apertura a Serravalle.
Il nuovo piano inoltre abbassa il tetto per la media struttura di vendita. Confcommercio, la scorsa primavera, aveva chiesto di ridurre le dimensioni spostando il limite massimo a 600 metri quadri. «Il Comune poi - spiegano dall'associazione - ha mantenuto parametri più ampi». A Masotti, ad esempio, sul settore alimentare si potrà arrivare fino a 1500 metri. «Queste ipotesi non valgono per il centro commerciale previsto da anni a Cantagrillo. L'ente comunale ha fatto notare che lì è già vigente un'autorizzazione a costruire», conclude Marco Baldasseroni di Confcommercio.(b.f.)
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