Invasione degli studenti sulle piste di Doganaccia
Più di 1.200 ragazzi in tre settimane: boom di presenze nel comprensorio La stagione si è salvata grazie alle settimane bianche delle scuole
CUTIGLIANO
Otto autobus gran turismo parcheggiati nel piazzale Santo Antonio, 430 studenti bardati da sci, una decina di corse giornaliere di una navetta stracolma di liceali e 6 alberghi pieni o quasi pieni fra Cutigliano, Pian degli Ontani e San Marcello.
Questi i numeri di un’ipotetica fotografia scattata lunedì a Cutigliano, dove la nuova settimana si è aperta con un boom di presenze. Un trend che prosegue inalterato dagli inizi di febbraio. Un filtro magico d’amore per la Montagna pistoiese? Tutt’altro. Alla base del grande afflusso c’è un progetto con radici ben più consolidate nel tempo. Tutto ebbe inizio quando la società Doganaccia 2000 – gestore degli impianti dell’omonima stazione sciistica – decise di aprirsi al “mercato” delle settimane bianche scolastiche.
«Iniziammo 14 anni fa con una scuola di Ancona – ricorda Sergio Ceccarelli, di Doganaccia 2000 – da allora abbiamo proseguito imperterriti nella nostra attività, che adesso comincia a produrre frutti».
Una scelta non certo casuale, ma ben meditata e strategica per Doganaccia , il cui comprensorio presenta una conformazione ideale per la gestione di gruppi anche numerosi di ragazzi. Raccolta e ben attrezzata, è dotata di tre piste ed un campo scuola che confluiscono tutte nello stesso punto. Con i tre rifugi i gestori possono far fronte a grandi afflussi di studenti, che raggiungono i 1600 metri di quota in funivia da Cutigliano, senza ammattimenti di parcheggio. Per i titolari Doganaccia 2000 iniziò così la fase forse più faticosa: la promozione. Con mezzi propri, la famiglia Ceccarelli girava e gira tutt’ora le scuole di varie regioni Italiane – in particolare Lazio, Campania e Toscana – per far conoscere la Montagna pistoiese e Doganaccia-Cutigliano. A tale attività seguono gli “educational”, soggiorni gratuiti offerti dagli operatori turistici locali per far sperimentare a presidi e professori i servizi della papabile destinazione per le loro gite scolastiche.
Un bello sforzo che oggi conta il supporto di Apm e del Comune. Ma, come si suol dire, che semina raccoglie. E i 430 studenti che questa settimana daranno lavoro agli impiantisti di Doganaccia ed indotto – e che sommati agli oltre 800 fra la scorsa e la prossima fanno più di 1.200 ragazzi in 21 giorni – ne sono la prova.
«Il turismo sportivo sta diventando essenziale per la nostra montagna – spiega Giuliano Tonarelli, presidente del consorzio Apm – Le settimane bianche stanno salvando una stagione difficile. Anche per l’estate dovremmo puntare sempre più su stage sportivi di tennis, calcio, basket, scherma, nuoto. L’assenza di neve a dicembre ci ha costretti a rimandare alcune prenotazioni, causando l’attuale accavallamento di alcuni gruppi. Ma tutte le scuole sono servite al meglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google