Sicurezza
Fit: «Trasporti, avremo esuberi da gestire»
PISTOIA Nessuna aggregazione “forzata”, ma una integrazione operativa tra la Regione Toscana e le aziende che fanno parte della Ctt per il soggetto che dovrà gestire in house il servizio di trasporto...
PISTOIA
Nessuna aggregazione “forzata”, ma una integrazione operativa tra la Regione Toscana e le aziende che fanno parte della Ctt per il soggetto che dovrà gestire in house il servizio di trasporto pubblico locale nei prossimi tre anni. «Con l’impegno di tutti - afferma Massimo Chirli, segretario della Fit Cisl - a formare realmente in quel periodo un’unica azienda con un unico contratto valido per tutti i lavoratori».
Anche la Fit Cisl, dunque, è contraria, al pari del Comune di Pistoia (la posizione dell’assessore ai trasporti Riccardo Pallini è stata riportata da questo giornale ieri) alla costituzione di un’azienda unica per la gestione del tpl regionale. Almeno al momento. Troppi i nodi da sciogliere.
«L’apertura della gara regionale - ricorda Chirli - si avvicina e le risorse che la Regione ha destinato per i prossimi 9 anni al settore sono insufficienti a garantire un servizio equivalente a quello odierno».
Che fine hanno fatto, chiede Chirli, le buone intenzioni della Regione sull’investire i proventi delle accise sui carburanti nel tpl?
E poi, continua, c’è la questione dei posti di lavoro: «Il blocco del turn over, l’ulteriore taglio di chilometri, produrranno indubbiamente tagli di personale. Attendiamo risposte concrete dalla Regione sulla costituzione di un Ente bilaterale, come concordato, per fronteggiare i paventati esuberi di personale». (t.g.)
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