Il Tirreno

Pistoia

Ancora precari a 36 anni dopo dodici di lavoro

Dal dire al fare c'è di mezzo la sicurezza del lavoro e la prospettiva di vita di una persona. Sono un genitore di una figlia e come tutti i genitori ho cercato di farle avere una istruzione

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Dal dire al fare c'è di mezzo la sicurezza del lavoro e la prospettiva di vita di una persona.

Sono un genitore di una figlia e come tutti i genitori ho cercato di farle avere una istruzione in modo da poter affrontare la vita in modo, avevo pensato, meno faticoso e con minori difficoltà di quella che avevamo affrontato noi operai.

Quindi liceo, università e quando arrivammo all'ultimo esame approfittai del congresso dell'allora Ds per portarla a farle ascoltare cose diverse da quelle che aveva fino allora ascoltato. In quella occasione fu avvicinata dall'allora sindaco di San Marcello, Moreno Seghi, il quale era in cerca di una persona che gli facesse da segretaria attraverso un'agenzia di lavoro interinale, con le difficoltà intrinseche per la copertura di un posto così particolare.

Disse che le avrebbe risolto un bel problema se avesse accettato, ed anche se mia figlia doveva preparare la tesi e laurearsi, le disse che non c'erano problemi.

Ne parlammo in famiglia ed anch'io la spinsi ad accettare anche perché avrebbe conosciuto sicuramente un mondo diverso e l'esperienza sicuramente li sarebbe servita.

Fu assunta attraverso un'agenzia di lavoro interinale per qualche tempo, poi visto anche l'alto costo che il comune doveva sostenere, iniziarono a farle dei contratti co.co.co ed infine contratto a tempo determinato.

Mi interessai con il sindaco per sentire se il risultato era quello aspettato o fossero sorti dei problemi; la risposta fu «era la persona che mi serviva, efficiente, seria e corretta».

Anche successivamente parlando con gli amministratori che si sono succeduti, tutti ne parlano bene.

Fu adoperata per ricoprire tutte le vacanze del personale che si presentarono in segreteria, per organizzare e preparare eventi anche importanti che l'amministrazione promosse.

Naturalmente si laureò, non con la lode ma con un buon 109.

Giunse l'opportunità della stabilizzazione.

Alcune figure assunte anche successivamente a mia figlia, in sostituzione di figure di ruolo, poterono essere stabilizzate, a mia figlia fu detto che lei aveva un contratto particolare e non poteva essere percorsa la stabilizzazione.

È evidente che il contratto non l'aveva fatto mia figlia, lei l'aveva solo firmato in buona fede, ed a nulla valsero le richieste anche scritte che fece all'amministrazione.

Anzi queste richieste furono prese abbastanza male, tant'è che nel contratto successivo le vennero tolte alcune mansioni e fu fatto più specifico.

Le amministrazioni che hanno guidato il comune di San Marcello sono state tutte di centrosinistra, cioè composte da partiti come Pd, Rc, Pdci oggi Sel e Si.

I più sensibili politicamente alla filosofia di combattere la precarietà dei giovani, perché non possono formarsi una vita, perché dipendono dai genitori e bla,bla bla vari.

Oggi mia figlia contrariamente a quanto molti cittadini del comune pensano, vede arrivare la fine del rapporto di lavoro con il comune, dopo dodici anni, e quindi a 36 anni si troverà a cercarne uno nuovo con le prospettive che oggi ci sono.

Va bene che è in graduatoria per una posizione “D” in provincia ( questa sarà costretta a mettere in mobilità anche quelli che ha), è in graduatoria per una “C” a San Marcello ( che non può ricoprire neppure i posti di chi va in pensione). Per un genitore è un gran pensiero credetemi; per me in particolare è stata tradita anche l'amicizia, ed è per questo motivo che dico tutti parlano bene, ma quando poi si confrontano con la realtà il comportamento individuale non corrisponde alle volontà politiche tanto sbandierate.

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