Sicurezza
«Strada pericolosa, la vista del telelaser distrae chi guida»
PISTOIA «Quello è davvero un puntaccio per appostarsi col telelaser. «La visuale, per chi viene dal Santonuovo o da Casalguidi, è ridottissima. Si arriva lì dopo aver scollinato il cavalcavia e si...
PISTOIA
«Quello è davvero un puntaccio per appostarsi col telelaser.
«La visuale, per chi viene dal Santonuovo o da Casalguidi, è ridottissima. Si arriva lì dopo aver scollinato il cavalcavia e si rischia, ogni volta, di fare incidenti.
«La reazione di chi all’ultimo momento, complice anche la traiettoria curvata che porta fino alle piazzole di sosta, vede l’autovelox posizionato sul ciglio della strada è pericolosissima. Lo sappiamo tutti e lo diciamo da mesi».
Gabriele Massi, residente casalino, percorre abitualmente la variante di Bonelle.
Anche venerdì pomeriggio intorno alle 15 e 30, poco prima dell’incidente mortale che è costato la vita al giovane Fabio Nanni, era di passaggio sulla via.
La sera del dramma, nonostante le cause della sbandata siano ancora tutte da chiarire, ha subito denunciato la pericolosità di quel tratto.
«I sistemi di rilevamento sono giusti – dice – ma devono essere usati come deterrente. Il telelaser invece è utilizzato troppo spesso per far cassa e la gente è arrabbiata.
«Tra l’altro – continua – lo mettono sempre su quel punto, dove la visuale è ridotta. Va bene la multa a chi va veloce e va bene il rispetto del codice della strada, ma pur sempre nelle condizioni di sicurezza». Le criticità sulla variante inoltre, secondo il residente di Casale, sarebbero anche strutturali.
Nel mirino della protesta c’è la rotonda alla fine della via (lato Casalguidi). Qualche settimana fa ci finì dentro un tir.
Pochi mesi prima toccò invece a una macchina restare intrappolata al centro della rotatoria: un invaso profondo quasi tre metri rispetto al livello della strada.
«Quella rotonda – spiega Masi – non è sicura. Dentro c’è un buco di qualche metro. La visuale inoltre, per chi viene da Pistoia, non aiuta ad evitare gli incidenti».
Alle parole di Massi si associano parecchi residenti e le persone che transitano abitualmente sulla variante di Bonelle.
«Questa strada va messa in sicurezza» concludono.(b.f.)
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