La manifestazione
Mostra sul Risorgimento, un successo alla Fortezza
L’iniziativa della polizia e dell’Istituto storico della Resistenza ha supplito alla disattenzione degli enti locali per uno dei monumenti simbolo della città
PISTOIA.
Successo della mostra “Ricordi storici del Risorgimento” organizzata dentro la Fortezza Santa Barbara dalla polizia e dall’Istituto storico della Resistenza, con la collaborazione della diocesi. Nonostante i pochi i fondi disponibili, per lo più provenienti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, l’iniziativa ha richiamato gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, che al termine delle visite spesso e volentieri lasciavano un commento entusiastico sul librone delle presenze. In totale, fra i ragazzi e gli accompagnatori delle 28 scolaresche presenti, si sono contate oltre mille presenze. Circa 900, invece, i visitatori privati della mostra, molti dei quali hanno scoperto per la prima volta la Fortezza proprio in questa occasione, con una buona presenza di stranieri (circa 100), anch’essi molto soddisfatti dell’organizzazione dell’evento.
Numeri sbalorditivi per un evento che si basava quasi interamente sul volontariato ma che poteva basarsi sull’altissima qualità del materiale esposto. I tre curatori, Cosimo Azzinnari, vice perito tecnico della Polizia di stato, Gianfranco Campanati e il dott. Paolo Nesti, hanno infatti strutturato la mostra attraverso due componenti: da una parte i documenti più significativi della stagione risorgimentale pistoiese, come un proclama dell’allora sindaco della città che invitava i cittadini alla calma dopo che Giuseppe Garibaldi era transitato nella stazione di Pistoia, ammanettato e scortato dalle guardie, o la foto dell’unico pistoiese presente sulla nave Piemonte durante la spedizione dei Mille, tale Pietro Becarelli; dall’altra le dimostrazioni pratiche del funzionamento delle armi dell’epoca: dalle pistole a pietra focaia alla fusione di palle di piombo.
Per l’on. Roberto Barontini, presidente dell’Istituto storico della resistenza, «questa mostra è stata una sfida alle istituzioni. Si è dimostrato che si può fare qualcosa fin da ora per il recupero della Fortezza Santa Barbara». Barontini si riferisce allo stato di degrado nel quale la Fortezza versa ormai da anni: «Tutti i visitatori – ha affermato - sono rimasti sbalorditi negativamente dallo stato di abbandono in cui versa, soprattutto, la mitraglia dello Scirè». Facendo riferimento ai contributi che in questi anni non sono mai stati nemmeno ufficializzati, Barontini ha poi sottolineato come grazie all’impegno dei soggetti inseriti nell’evento, sia stato possibile aprire la Fortezza a tantissimi cittadini italiani e stranieri. «Questa - ha concluso - è una testimonianza di grande valore per la città. Speriamo di aver fattivamente contribuito a riscoprire un pezzo della nostra storia risorgimentale ed a valorizzare uno dei monumenti più belli della nostra città».
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